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DECISIONE 3 Luglio Lug 2014 1358 03 luglio 2014

Germania, introdotto il salario minimo

Approvato il provvedimento.

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Il Bundestag.

Il Bundestag tedesco ha approvato l'introduzione del salario minimo in Germania. Con 535 voti favorevoli, il parlamento ha dato il via a un provvedimento voluto dall'Spd, che segna una svolta nella politica economica tedesca.
È previsto che la Germania abbia, a partire dal 2015, un salario minimo di 8,50 euro l'ora.
GABRIEL SODDISFATTO. «È una giornata storica per il Paese», ha detto il vicecancelliere socialdemocratico Sigmar Gabriel.
Del salario minimo sono pronti a beneficiarne, stando alle stime del governo, 3,7 milioni di persone.
Non varrà per le esperienze di lavoro di chi ha meno di 18 anni e per i disoccupati di lungo corso (alla ricerca da oltre un anno) nei primi sei mesi dal rientro sul mercato del lavoro.
«NUOVA DIGNITÀ AL LAVORO». «Anche se suona patetico, si restituisce così al lavoro di nuovo un valore, e si dà un po' di dignità al lavoratore», soprattutto a chi fino a oggi ha lavorato per meno di 5 euro, ha scritto lo Spiegel.
La Germania è uno degli ultimi Paesi, ha segnalato il magazine, ad adottare uno standard decisivo per impedire il dumping salariale.
IN ITALIA NON ESISTE ANCORA. L'Italia, per esempio, non ha un salario minimo che per legge sia imposto a tutti i settori.
Mentre Berlino ora si è allineato a nazioni come Lussemburgo (che ha il salario più alto d'Europa con 11,10 euro all'ora), Francia (9,53), Olanda (9,11), Belgio, (9,10), Irlanda (8,65) e Gran Bretagna (7,43).
Fra i salari minimi più bassi in Europa quello di Spagna (3,91), Grecia (3,35), Portogallo (2,92), Polonia, (2,31), fino alla Bulgaria (1,04).

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