Gabriele Toccafondi Sottosegretari 140228163740
FISCO 4 Luglio Lug 2014 0700 04 luglio 2014

Imu e Tasi, esenzioni per le scuole paritarie

Rette sotto i 7 mila euro? Niente tasse.

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Gabriele Toccafondi.

Niente Imu e niente Tasi per la quasi totalità di scuole paritarie e cliniche private.
Il decreto del ministero dell'Economia ha suscitato la reazione indignata dell'opposizione, Sel in primis, che nell'esenzione ha visto un favore - nemmeno troppo mascherato - alle strutture cattoliche.
«Una vergogna», ha tuonato il capogruppo in Commissione Finanze, Giovanni Paglia. «Almeno abbiamo capito cosa si intende per no profit quando c'è di mezzo il Vaticano, alla faccia di trasparenza e uguaglianza delle condizioni».
IL GOVERNO: «SALVATE MIGLIAIA DI SCUOLE». Diversa la versione del governo. «Il decreto», ha detto il sottosegretario all'Istruzione, Gabriele Toccafondi, «aiuta a sbrogliare una matassa interpretativa che rischiava di far chiudere migliaia di scuole paritarie che si trovavano a dover pagare decine di migliaia di euro l'anno di imposta sugli immobili, o di avere una Tasi anche 10 volte più alta delle statali».
Secondo Toccafondi, «scuola paritaria e pubblica fanno lo stesso servizio pubblico e quindi devono avere lo stesso trattamento».
PARAMETRI «GENEROSI»: 5.700 EURO PER LE ELEMENTARI. A ben vedere, uno dei criteri stabiliti dal governo per l'esenzione (il Cms, costo medio per studente sostenuto dallo Stato, deve essere inferiore ai 5.739 euro annui per la primaria e ai 6.914 euro per la secondaria) assolve pressoché tutti gli istituti dal pagamento di Imu e Tasi, dato che in media il dato si aggira tra i 2 e i 4 mila euro. Ed è improbabile che quelli che sforano non si adeguino. Per le cliniche, invece, basterà la convenzione con il servizio sanitario nazionale, indipendentemente dalle tariffe.

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