Economia 4 Luglio Lug 2014 1524 04 luglio 2014

Tari istruzioni per l'uso

Gli aumenti, come si paga, gli sconti, le scadenze. Tutto quello che bisogna sapere sulla tassa.

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Tempo di Tari. La nuova tassa sui rifiuti è in vigore dal primo gennaio 2014, in sostituzione delle precedenti Tarsu, Tares, Tia. Con qualche novità. I Comuni, cui spetta la copertura integrale dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, devono fissare la scadenza di almeno due rate semestrali. Non c’è infatti una data unica per tutta Italia, ma i termini sono fissati da delibere comunali. Il calcolo dell’ammontare della tassa è fatto in base alle dimensioni dell'abitazione e al numero di persone che vi risiedono. FAMIGLIE PENALIZZATE I dati finora sono solo parziali, perché non tutti i Comuni hanno adottato le delibere necessarie. Ma in più di un quarto dei capoluoghi di provincia i nuclei numerosi pagheranno il 3,4% in più su base annua. Rispetto a quattro anni fa, poi, l'esborso aumenta del 24,4%, secondo le elaborazioni di Ref Ricerche su un campione di 25 capoluoghi che hanno già deliberato le nuove tariffe. Questo perché la nuova tassa è chiamata a uniformarsi al principio comunitario “chi inquina paga”, per cui è più salata per i contribuenti che abitano immobili più grandi o hanno più parenti che abitano nella stessa casa. L'altra regola europea che i Comuni devono seguire è che la tassa deve coprire integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. IL CALCOLO DELLE TARIFFE A decidere le tariffe sono i singoli comuni, con il risultato di evidenti differenze da un territorio all’altro. Una famiglia di cinque componenti con una casa di 120 metri quadrati, ad esempio, a Cremona paga 1,7 euro al metro quadrato, ad Asti 4,4 euro e a Cagliari 5,7 euro. L'aumento del tributo ha riguardato soprattutto le città che sono passate alla Tares, nel 2013, direttamente dalla Tarsu, che era più diffusa nei Comuni più piccoli e nel Sud. Nei comuni del Nord dove invece era già stata adottata la tariffa (Tia) ancorata ai costi del servizio, gli aumenti sono stati prevedibilmente più contenuti più contenuti. LA TASSA CRESCE PIÙ DELL’INFLAZIONE Confrontando l’andamento della tassa con quello dei prezzi al consumo si scopre che le tariffe locali viaggiano a un ritmo molto maggiore. In particolare, in base alle rilevazioni effettuate dall'Istat su tutti i capoluoghi, negli ultimi quattro anni il prelievo sui rifiuti è aumentato del 31%, e rispetto al 2005 l'incremento ha superato il 70 per cento. Sempre negli ultimi dieci anni, i prezzi al consumo sono aumentati del 23 per cento. GLI SCONTI Ogni città delibera i suoi sconti sulla Tari. Ad esempio Milano, che ha appena approvato i criteri per il 2014, ha previsto un’agevolazione per gli anziani del 10 per cento per un massimo di 15 euro: ne usufruiranno i nuclei familiari in cui c’è almeno una persona over 75. Sempre a Milano è stata prevista l'agevolazione del 10 per cento per le famiglie monogenitoriali di massimo tre componenti in alloggi fino a 80 metri quadrati e fino a un massimo di 15 euro. LE SCADENZE La norma consente di pagare in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno, ma il Comune deve stabilire le scadenze di pagamento prevedendo almeno due rate semestrali. La Tari può essere pagata con il modello F24 o con le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali. Anche se non obbligatorio per legge, nella maggioranza dei Comuni la Tari si versa su liquidazione d'ufficio: quindi, il contribuente deve attendere il modello precompilato del Comune.

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