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TELEVISIONE 5 Luglio Lug 2014 1240 05 luglio 2014

Maurizio Crozza lascia Ballarò

Anche il comico dà l'addio.

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Maurizio Crozza nei panni di Silvio Berlusconi durante il Festival di Sanremo 2013.

Dopo l'addio di Giovanni Floris a Raitre, è sicuro anche quello di Maurizio Crozza.
La finestra del comico su Ballarò era una deroga del contratto di esclusiva che lo lega a La7.
L'accoppiata del martedì sera si ritroverà sugli schermi dell'emittente di Urbano Cairo.
Come spiegato il 5 luglio da corriere.it, il comico genovese fa parte della 'scuderia' dello stesso produttore-agente Beppe Caschetto che sta concludendo gli ultimi dettagli dell'accordo tra Giovanni Floris e La7, dopo aver contrattato con la Rai.
La tivù di Urbano Cairo presenterà i palinsesti giovedì 10 luglio. Lo slogan è «Siamo la Cnn italiana».
DA MENTANA A SANTORO. Ricco l'elenco dei giornalisti: Giovanni Floris (striscia quotidiana preserale, più il martedì sera con un nuovo programma), il Tg di Enrico Mentana, il giovedì sera con Michele Santoro, la prima serata con Lilli Gruber, la squadra di Corrado Formigli, Myrta Merlino.

Floris: «Me ne vado per scelta editoriale»

Il giornalista e conduttore di Ballarò, Giovanni Floris.

La Rai sostiene che non avrebbe mai potuto assicurare i 4 milioni di compenso in tre anni che sarebbero stati ottenuti da Floris a La7.
Il conduttore ha giurato il contrario: «Me ne vado per una scelta editoriale, la Rai non sposava le mie idee. Sono stato sempre ottimamente compensato e sono consapevole di aver ricevuto moltissimo. Invece è un problema lavorare senza progetti editoriali condivisi, e dubitando del sostegno e della fiducia dell'azienda riguardo a progetti che io non voglio imporre a nessuno e che hanno senso solo se sono sposati e non subiti. Ho sempre saputo che lavorare per la Rai significa lavorare anche prescindendo dal mercato e ritengo giusto che il servizio pubblico segua logiche diverse».
LA RAI NON CI STA. Dura e secca la replica Rai: «Nessun problema editoriale con Giovanni Floris. L'azienda è pronta a rinnovare il contratto alle condizioni economiche che conosce».

Gasparri: «Ha difeso l'azienda con domande non asservite a Renzi»

Maurizio Gasparri.

Nella querelle è entrato anche Maurizio Gasparri: «Floris ha difeso l'azienda con domande non asservite a Renzi. Ha fatto quello che non fa chi dovrebbe. E a questo punto chi, verso fine mandato, cerca poltrone nuove, ha unito l'utile al dilettevole. Ha finto di risparmiare ma ha trovato un modo per servire il padrone del giorno. Non avrà comunque nuove poltrone. Ne dovremo parlare in Vigilanza. Più che dai faziosi, la Rai subisce danni dai servi ottusi».
SERVILISMO INUTILIE. Secondo il senatore di Forza Italia «che Giovanni Floris sia di sinistra (come quasi tutti i conduttori di programmi politici), è un fatto, con conseguenti scontri polemici, che non occultano l'evidente capacità professionale. Che ci fossero discussioni sui compensi, che senza ipocrisie sono legati agli ascolti e alle conseguenti ricadute pubblicitarie, è un altro fatto ma il vertice operativo della Rai ha colto l'occasione per una dimostrazione di servilismo probabilmente inutile».

Sulle orme de Il fatto di Enzo Biagi

Enzo Biagi.

Giovanni Floris aveva chiesto una striscia serale sul modello de Il fatto di Enzo Biagi (su Raiuno).
Per il conduttore la richiesta della striscia non era un desiderio di divorare spazi ma l'esigenza di sperimentarsi con un'esperienza nuova per il timore di un logoramento del format Ballarò, costoso anche in termini di stanchezza pubblicitaria.
Comunque, la vera novità nella trattativa condotta da Beppe Caschetto è il 'pacchetto' che lega Giovanni Floris alla pubblicità che attira.
SPUNTA GIULIA INNOCENZI. La Raitre di Andrea Vianello, deve ridisegnare Ballarò. Tre nomi circolano: Bianca Berlinguer, lo stesso Vianello e Gerardo Greco.
E circola un nome nuovissimo, una vera scommessa: Giulia Innocenzi, professionista cresciuta con Michele Santoro.

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