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APPELLO 5 Luglio Lug 2014 0800 05 luglio 2014

Papa Francesco: «Non poter portare pane a casa toglie la dignità»

Dal Molise il pontefice chiede un «patto per il lavoro».

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Campobasso: l'arrivo di papa Francesco in elicottero (5 luglio 2014).

Erano in migliaia ad aspettarlo.
Non solo perché era il papa.
Ma soprattutto perché erano 19 anni che un pontefice non si recava in Molise.
Dopo la visita pastorale in Calabria dove ha «scomunicato i mafiosi», sabato 5 luglio il Santo Padre è stato abbracciato da Campobasso.
Accolto dall'arcivescovo Giancarlo Bregantini e dalle autorità locali, Jorge Mario Bergoglio ha incontrato il mondo del lavoro e dell'industria nell'Aula Magna dell'Università degli Studi del Molise.
«Bisogna conciliare i tempi del lavoro con i tempi della famiglia», ha tuonato papa Francesco.
«È un punto critico che ci permette di discernere, di valutare la qualità umana del sistema economico in cui ci troviamo».
LA DOMENICA È LIBERTÀ. Così «la domenica libera dal lavoro sta ad affermare che la priorità non è all'economico, ma all'umano».
Forse, ha aggiunto il Santo Padre, «è giunto il momento di domandarci se quella di lavorare alla domenica è una vera libertà».
UN PATTO PER IL LAVORO. Quindi il monito al governo: «Vorrei unire la mia voce a quella di tanti lavoratori e imprenditori di questo territorio nel chiedere che possa attuarsi anche qui un 'patto per il lavoro'».
Perché lavorare dà dignità. «Non avere lavoro non è solo non avere il necessario per vivere: no, noi possiamo mangiare tutti i giorni, andare alla Caritas o altre associazioni. Il problema è non portare il pane a casa, questo toglie la dignità». Il problema più grave «non è la fame, è la dignità: dobbiamo difenderla e la dà il lavoro».
Secondo Jorge Mario Bergoglio «se non cerchiamo di rompere gli schemi non andremo avanti. Bisogna essere creativi sul futuro».

Tanti appuntamenti: dalla messa al pranzo coi poveri

Campobasso: papa Francesco scende dall'elicottero in occasione della sua visita pastorale (5 luglio 2014).

Al centro del viaggio apostolico in Molise c'erano i drammi sociali della regione, l'emergenza lavoro e la volontà del pontefice di manifestare vicinanza a realtà 'periferiche', come quelle dei malati, dei poveri e dei detenuti.
Papa Francesco è arrivato in elicottero alle 8.45 all'Università del Molise. Alle 9 ha incontrato il mondo del lavoro e dell’industria. Quindi alle 10.30 all'ex stadio Romagnoli, la messa, dove hanno ascoltato non meno di 25 mila persone.
Alle 12.30 nella cattedrale il Santo Padre ha salutato gli ammalati, per andare poi a pranzo nella 'Casa degli Angeli' con i poveri assistiti dalla Caritas.
Nel primo pomeriggio il trasferimento in elicottero al santuario di Castelpetroso, nel cui piazzale alle 15.15 è previsto l'incontro con i giovani di Abruzzo e Molise.
IL SALUTO AGLI AMMALATI. Denso d'appuntamenti il pomeriggio del papa: visita al carcere d'Isernia alle 16.30; saluto gli ammalati nella cattedrale alle 17.45; incontro alle 18.15 con la cittadinanza in piazza con l'indizione dell'Anno giubilare Celestiniano, in memoria di Celestino V, il molisano Pietro da Morrone, il papa del 'gran rifiuto', a 800 anni dalla nascita. Quindi, alle 19.30, la partenza in elicottero per Roma

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