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CONSUMI 5 Luglio Lug 2014 1238 05 luglio 2014

Saldi al via: a Milano sconti del 40%

Partiti dalla mezzanotte del 4 luglio.

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In Campania i saldi sono iniziati il 2 luglio.

Sono scattati alla mezzanotte i saldi a Milano. E come nel resto della Lombardia e in altre regioni, la stagione delle svendite estiveè cominciata. Dalle 24 alle tre del 5 luglio è rimasto aperto l'Upim di corso Buenos Aires ed è partita la caccia agli affari. Altri negozi hanno anticipato l'apertura alle sette. In giro per il capoluogo lombardo è quindi tutto un fiorire di offerte e cartelli per richiamare i clienti. Nel quadrilatero della moda, invece, tra via Della Spiga, via Montenapoleone, via Sant'Andrea e via Manzoni, le grandi griffe hanno già in vetrina le collezioni dell'autunno-inverno e in molti hanno deciso di non segnalare neppure le vendite a saldo.
NIENTE SCONTI PER LE GRIFFE. Come Dolce e Gabbana, dove i capi scontati sono stati relegati in fondo allo showroom e solo una piccola scritta saldi sull'ingresso segnala gli affari. Stessa scelta da parte di tutti i grandi nomi della moda. Gli sconti variano da un minimo del 40%. In giro molte persone a passeggio,i n una giornata dalla temperatura più primaverile che estiva, e qualche fila si è formata davanti alle boutique, che contingentano gli ingressi.
SPESA MEDIA DI 200 EURO. Corsa ai saldi anche a Torino. I maniaci degli acquisti con lo sconto, in alcuni casi, hanno aspettato l'apertura dei negozi davanti alle serrande ancora abbassate, ma il 'pienone' è atteso per le prossime ore. Ascom ha stimato una spesa media a famiglia di 200 euro. Il 10% in più rispetto al 2013, per Confesercenti, comprerà nei saldi.

Codacons: «Finora spesa in calo tra il 5 e il 10%»

Saldi al via a Torino.

I saldi estivi 2014 rischiano di non far registrare una decisa ripresa delle vendite, ha spiegato però il Codacons che sta monitorando l'andamento degli sconti di fine stagione nelle principali città. «Un avvio dei saldi senza entusiasmo da parte dei cittadini, complice il bel tempo che ha spinto molti al mare e un generale clima di sfiducia da parte delle famiglie che porta ad una grande attenzione negli acquisti», ha detto il presidente Carlo Rienzi, «Nelle prime ore di sconti si registra un buon numero di consumatori nelle strade dello shopping e nei centri commerciali, ma la tendenza al momento sembra essere guardare e non comprare, rimandando al futuro possibili acquisti. Occorre tuttavia attendere i prossimi giorni per capire le mosse dei cittadini e in quale misura intendano utilizzare il bonus da 80 euro durante i saldi».
COMPRANO GLI STRANIERI. Nelle prime ore di sconti, le boutique d'alta moda delle grandi città segnano vendite in linea con quelle dello scorso anno, grazie soprattutto alla massiccia presenza di turisti stranieri.
Centri commerciali e outlet delle varie zone d'Italia vedono un buon afflusso di clientela ma vendite che ancora non decollano. A soffrire di più, però, sono i negozi situati in periferia, che risentono sia di una riduzione delle presenze, sia di un calo più marcato degli acquisti. In base alle proiezioni del Codacons, nella prima mattinata di saldi le vendite hanno fatto segnare un generale calo compreso tra il -5% e il -10% rispetto al 2013, a seconda della categoria commerciale e dell'area geografica. Le regioni del Sud Italia sono quelle con una maggiore contrazione della spesa, mentre al Nord le famiglie appaiono al momento più propense all'acquisto.

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