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ECONOMIA 6 Luglio Lug 2014 0845 06 luglio 2014

Pier Carlo Padoan: «L'Italia rispetterà le regole europee»

Privatizzazioni, al vaglio altre cessioni oltre Eni ed Enel.

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Matteo Renzi e il ministro dell'Economia, Piercarlo Padoan illustrano l'8 aprile il Def 2014.

La regola del 3%? «La rispetteremo».
Ne è certo il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan che intervistato il 6 luglio dal Corriere della Sera ha sollevato la questione della «misurabilità delle riforme».
La flessibilità «finora è stata usata con parsimonia anche perché è mancato un chiarimento su quale sia l'impatto delle riforme sulla crescita. Su questo vogliamo lavorare».
Sui criteri di misurazione delle riforme «a livello tecnico il dibattito è aperto da tempo. Si tratta di mettersi d'accordo sui criteri».
IL NODO DEL DEBITO. L'applicazione di nuovi metodi di misurazione delle riforme può portare a un percorso più graduale di rientro del debito?
«La deviazione temporanea dal sentiero di convergenza verso il pareggio strutturale è già ammessa, ove un Paese implementi le riforme strutturali».
Ma «il presidente Barroso qui a Roma l'ha detto con chiarezza sorprendente: il Paese che implementa, dico implementa, le riforme strutturali ha un costo nel breve termine, dunque ha bisogno di più tempo per raggiungere gli obiettivi».
Roma chiederà più tempo per le riforme? «L'Italia potrebbe giovarsene al pari di tutti i Paesi europei».
PIL DELUDENTE. Quanto alle stime del Pil del secondo trimestre, inferiori alle attese, ha affermato: «I dati del primo trimestre sono stati deludenti non solo per l'Italia ma per quasi tutta l'Europa e gli Usa».
In merito alle privatizzazioni di Eni e Enel, Pier Carlo Padoan non ha escluso ulteriori cessioni: «È un'ipotesi al vaglio».
E infine si è soffermato sui pagamenti dei debiti della Pa alle imprese: «Faremo in modo che l'arretrato possa essere assorbito entro l'anno».

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