Economia 7 Luglio Lug 2014 1842 07 luglio 2014

Bankitalia: la ripresa non arriva a Sud

Lo rivela il rapporto dei primi mesi del 2014. Manca l'export che invece corre a Nord e tiene al Centro.

  • ...

Le imprese del Sud Italia non hanno agganciato la ripresa secondo i dati di Banca d'Italia. La batosta sul 2013 era nota, e in parte già digerita. Ma è preoccupante che il Sud Italia, nei primi mesi del 2014, fatichi a emergere dalla crisi, tagliato fuori come è dalla ripresa dell'economia internazionale a differenza del Nord e anche del Centro, dove le esportazioni suppliscono in parte alla caduta della domanda e della spesa pubblica. Nel suo rapporto sulle economie regionali la Banca d'Italia parla appunto di disomogeneità dei segnali di ripresa di quest'anno con «il riavvio dell'attività delle regioni centro-settentrionali che non si è ancora esteso a quelle meridionali, meno aperte agli scambi internazionali». IL SUD PAGA LA MINORE PROPENSIONE ALL'EXPORT Dall'istituto centrale hanno messo in evidenza come le imprese del Sud paghino letteralmente di più non solo la loro minore dimensione o propensione all'export ma anche le carenze del territorio quali infrastrutture, inefficienze delle amministrazioni e illegalità, sotto forma di tassi di interesse più alti: 8% contro il 6,2% del Centro Nord. Una situazione che replica e amplifica quanto succede fra aziende dei paesi del Sud e del Nord Europa nonostante la moneta unica e l'azione straordinaria della Bce. Gli esperti di Via Nazionale sottolineano comunque che nel primo trimestre dell'anno la contrazione dei finanziamenti alle imprese si è attenuta anche per un miglioramento delle condizioni dell'offerta. Il 2013 quindi si archivia per il Mezzogiorno con una flessione maggiore (-4%) e più accentuata rispetto al 2012 (-2,9%) mentre si è attenuato il calo nel Centro (-1,8% dal -2,5% dell'anno prima), nel Nord Est (-1,5% dal -2,5% del 2012) e soprattutto nel Nord Ovest (-0,6% dal -2,3% dell'anno precedente). IL NORD VENDE BENE ALL'ESTERO E IL CENTRO TIENE Un andamento dovuto anche al fatto che le esportazioni sono aumentate al Nord, rimaste pressoché stabili al Centro, calate nel Mezzogiorno. La flessione dei consumi e degli investimenti, comune a tutte le aree, è stata più accentuata nel Meridione il quale, più dipendente dalla spesa pubblica, ha visto così una forte contrazione della domanda interna. Problemi anche da quello che dovrebbe essere uno dei giacimenti dell'Italia. Secondo l'indagine sul turismo internazionale condotta dall'istituto centrale nel 2013, i pernottamenti dei viaggiatori stranieri in Italia sono diminuiti in tutte le ripartizioni geografiche. Nel complesso del Paese sono ancora al di sotto dei livelli pre-crisi (dell'8,4% rispetto al 2007). La spesa complessiva dei turisti stranieri in Italia ha invece registrato un aumento, pari al 3,1% a livello nazionale.

Correlati

Potresti esserti perso