Economia 7 Luglio Lug 2014 1819 07 luglio 2014

Hotel top: si mangia per 2,3 mld

È la voce ristorazione nei conti di gestione dei 7 mila alberghi a 4 e 5 stelle del Belpaese.

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La ricerca nei grandi alberghi italiani evidenzia una ripresa dei consumi di fascia alta. Si mangia moltissimo nei grandi alberghi italiani a 4-5 stelle. La prova è che la voce ristorazione nei conti di gestione dei 7 mila grandi alberghi del Belpaese è stimata oltre 2,3 miliardi di euro e richiede un magazzino da ciclopi: basti pensare che le cassette di frutta, fornite a 100 hotel in un anno, se messe in fila creerebbero un ponte sull'Atlantico tra Europa e America Latina (oltre 100mila chilometri). È la fotografia reale del maxi carrello della spesa secondo una analisi dell'Associazione Italiana Food & beverage manager (Res/Aifbm) che dà il dettaglio dei conti della spesa delle forniture wine&food degli alberghi top in Italia. DIVORATI 17 MILIONI DI FORNITURE Da un monitoraggio in 101 strutture scelte tra le circa 400 rappresentate dall'Associazione, nel 2013, ha precisato l'ad di Res e direttore dell'Osservatorio Aifm Marco Malacrida, sono state divorate 2804 tonnellate di alimenti che in valore corrispondono a 17 milioni di euro di forniture acquistate. A questo maxi carrello della spesa si aggiungono scontrini da 11 milioni di euro per dissetare la clientela con 6 milioni di litri di bevande, dove acqua, vini e spumanti fanno la parte del leone. IL 44% DELLA SPESA PER IL BREAKFAST L'indagine sottolinea anche che la colazione rappresenta il principale momento di consumo: 4,2 milioni di somministrazioni (44%) breakfast, seguite da 3,4 milioni servizi di ristorazione individuale (35%). Significativa la quota (12%) della banchettistica che ha messo a tavola 1,2 milioni di ospiti. Più di nicchia le mescite (7%) nei bar che lo scorso anno hanno avuto 0,7 milioni di clienti e 200.000 (cioè lo 0,2%) le ordinazioni di room service. CI SONO 11 MILIONI PER LE BEVANDE Gli hotel intervistati hanno speso 11 milioni di euro per 6 milioni di litri di bevande. Vini e spumanti (38%), ha precisato Malacrida, sono la principale voce per quantità (2,1 milioni di litri), poi nei frigo-bar e al bancone si beve acqua (31%) per un totale di 1,7 milioni di litri. I drink analcolici (15% cioè 0,8 milioni di litri) e la birra (13% cioè 0,7 milioni di litri) vanno via di pari passo, mentre i superalcolici deglutiti sono il 3%, circa 0,1 milioni di litri. Per la tavola nel 2013 gli hotel coinvolti nell'indagine hanno acquistato piatti (255mila pezzi), posate (197mila pezzi), bicchieri (203mila pezzi). Un segno di ripresa che arriva dunque dal turismo.

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