Padoan Economia Ministero 140603121706
DOCUMENTO FINALE 8 Luglio Lug 2014 1844 08 luglio 2014

Ecofin: ok a target Italia su crescita e riforme

Via libera all'Italia, ma dentro i Patti Ue.

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Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

L'accordo sulla necessità di crescere di più attraverso le riforme c'è, ma manca l'intesa sul modo di aiutare gli investimenti per spingere la ripresa senza sforare le regole.
I ministri dell'Economia Ue riuniti nel primo Ecofin presieduto dall'Italia hanno dato il loro sostegno agli obiettivi di Roma su crescita e riforme, concordando sull'uso della flessibilità già inserita nelle regole del Patto. E si sono dati appuntamento a settembre per un nuovo scambio di vedute su opportunità di investimenti e riforme strutturali.
Ma ad emergere è stato anche lo scetticismo dei 'soliti noti', Germania e Olanda in testa, sulla flessibilità richiesta dall'Italia in primis: il timore è che sia un'alternativa al consolidamento dei bilanci, pilastro della linea dei rigoristi.
RIFORME STRUTTURALI. Il Consiglio Ue «sostiene gli obiettivi della presidenza italiana di rafforzare crescita e occupazione attraverso uno sforzo comune di riforma», e ha deciso, «basandosi sulle conclusioni del vertice europeo, che bisogna dare particolare attenzione alle riforme strutturali che sostengono la crescita e migliorano la sostenibilità dei bilanci, anche attraverso una valutazione appropriata di misure di bilancio e riforme, facendo miglior uso della flessibilità inserita nelle esistenti regole del Patto». (Leggi il documento).
CRESCITA E CONSOLIDAMENTO INSIEME. Inoltre, per i ministri dell'Economia riforme e consolidamento non sono alternative, anzi «promuovere la crescita e portare avanti il consolidamento di bilancio si rafforzano a vicenda». In questo contesto «la Commissione farà rapporto al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione del quadro regolatorio entro il 14 dicembre come previsto dalle regole Ue».
PADOAN: USARE OGNI MEZZO PER CRESCERE. Per il ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan, lo scopo dei prossimi sei mesi in cui presiederà l'Ecofin è «aiutare tutti i Paesi a trovare incentivi e la spinta per le riforme». Bisogna «usare tutti gli strumenti possibili all'interno del sistema esistente», ha sostenuto.
LA COMMISSIONE FRENA SUGLI INVESTIMENTI. Sulle ambizioni italiane, come la proposta del premier Matteo Renzi di scorporare dal Patto gli investimenti per il digitale, a frenare ci ha pensato la Commissione: la spesa è spesa, e non si può ignorarla nei calcoli.
Quindi è ancora presto per dire cosa voglia davvero dire flessibilità.
STRADA IN SALITA. E non tutti sono ansiosi di scoprirlo, perché per alcuni, come la Germania, è più un rischio che una necessità: «Le riforme non devono essere una scusa per evitare il consolidamento di bilancio», ha detto il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble dopo l'intervento di Padoan all'Ecofin. L'olandese Jeroen Dijsselbloem preferisce invece mettere l'accento più sugli sforzi che devono fare i Paesi come l'Italia, che hanno perso competitività, che sugli aiuti da dare loro: «Il governo italiano ha un programma di riforme molto ambizioso, ma come tutta la Ue aspetto i risultati, perché la competitività deve migliorare e la crescita economica aumentare, molto lavoro si deve ancora fare».

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