Economia 9 Luglio Lug 2014 1911 09 luglio 2014

Ai Bot people il Tesoro chiede una patrimoniale (in bolli)

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I Bot in asta il 10 e 11 luglio hanno rischio zero ma anche il rendimento è nullo, tolte le spese. Il 10 luglio il Tesoro ha previsto di rimborsare 7 miliardi di Buoni ordinari del Tesoro (Bot) ma ha previsto anche di offrirne in asta 6,5 miliardi con durata annuale, valore che deve salire a 7,150 miliardi, se si considera la riapertura della stessa asta che è fissata l'11 luglio. Un mese fa la situazione era identica a livello di offerta e riapertura: 11,035 miliardi di euro richiesti in asta (la domanda fu di 1,70 volte l’offerta, il cosiddetto rapporto di copertura). In fase di riapertura delle domande altri 3,410 miliardi di euro di richieste. In totale a fronte di 7,150 miliardi di euro offerti ne vennero richiesti 14,445. Il rendimento lordo fissato in asta fu dello 0,495%. E questa cosa è attesa anche il 10 luglio, ma sono attesi più effetti positivi del modesto rendimento offerto comunque dai Bot (a fronte del tasso negativo che scatta depositando liquidità in Bce) o negativi che prendono corpo dall’ennesima divisione tra paesi virtuosi e paesi non virtuosi d’area euro? I mercati, nei quali lo strumento in collocamento viene già scambiato tra investitori istituzionali, fissano un rendimento inferiore a quello dell’asta precedente, 0,390% lordo. NON È UN'EMISSIONE PER BOT PEOPLE È il segnale inequivocabile che le decisioni assunte dal Direttivo Bce il 5 giugno scorso hanno avurto la meglio sulle preoccupazioni che sono scaturite dalle divisioni in area euro ricordate. A fine giugno 2014 circolavano 142,607 miliardi di euro di Bot, in calo rispetto al dato del mese precedente, 143,007 miliardi di euro. Questa strategia caratterizza da tempo la politica di collocamenti da parte del Tesoro italiano, che persegue con tenacia e costanza l’allungamento della durata media del proprio debito. E, a conferma, va ricordato che a fine 2013 l’ammontare complessivo dei Bot in circolazione era pari a 149,899 miliardi di euro. E questa, non c'è dubbio, non è un’emissione per Bot people. Se la quotazione 9 luglio si conferma nell’asta del 10 luglio, il rendimento netto, comprensivo di commissioni, è atteso allo 0,135%, da cui, in un secondo tempo, detrarre il costo per i bolli che vengono applicati ad ogni invio che certifichi situazione del deposito titoli. E che, in pratica, rappresenta una patrimoniale a carico dei risparmiatori. Certamente il rischio che ci si assumerebbe è pressoché nullo. Ma nullo è pure il rendimento che si otterrebbe.

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