Economia 9 Luglio Lug 2014 1218 09 luglio 2014

Bankitalia: è boom di operazioni sospette

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Banca d'Italia ha confermato nel rapporto 2013 un boom di operazioni finanziare sospette in banca. Nel 2013 e nei primi sei mesi del 2014 sono aumentate in maniera esponenziale le segnalazioni di operazioni sospette alla l'Unità di informazione finanziaria (Uif) istituita in maniera autonoma presso la Banca d'Italia che si occupa di raccogliere e trattare le segnalazioni su possibili operazioni finanziarie sospette in odore di riciclaggio o terrorismo. Nel rapporto sul 2013 emerge che lammontare delle operazioni è di 84 miliardi di euro. Nella stragrande maggioranza (85%) dei casi, le segnalazioni sono arrivate alla Uif della Banca d'Italia, arrivano dalle banche o dalle Poste e solo il 4% dai professionisti. Nel rapporto si sottolinea che «è pressochè nullo» l'apporto degli uffici della Pubblica amministrazione. LA LOTTA AL RICICLAGGIO COME PRIORITÀ Non a caso, il direttore Uif, Claudio Clemente, ha affermato che l'Italia deve contrastare «una zona grigia di operatori finanziari disponibili a rendersi strumento del riciclaggio». Per il direttore della Uif occorre «una scelta di campo tra rifiuto del riciclaggio e connivenza». Il numero di campanelli d'allarme fatti suonare alla Uif è salito sensibilmente: dalle 12.500 segnalazioni del 2007 alle circa 65.000 del 2012 e del 2013, quasi totalmente relative a fenomeni di riciclaggio. Per l'Autorità il trend di crescita non è inficiato dal dato stabile del 2013, visto che già nel primo semestre di quest'anno «sono pervenute oltre 38.000 segnalazioni, con un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». I meccanismi di trasmissione delle informazioni si stanno oleando, tanto che la tempestività maggiore ha consentito di valutare 300 segnalazioni al fine di bloccare le operazioni per esigenze cautelari, per un valore di circa 62 milioni. Dal rapporto emerge come i centri finanziari off-shore restino un punto fermo per i flussi internazionali di denaro dal nostro Paese: secondo le stime attraggono un volume di liquidità del 30% superiore rispetto a quanto giustificato ai fondamentali economici e socio-demografici.

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