Economia 9 Luglio Lug 2014 1000 09 luglio 2014

Consumatori, 7 regole per comprare sicuri

  • ...

La nuova direttiva Ue per i consumatori non tutela solo il commercio elettronico. La fregatura è sempre in agguato per più di un consumatore italiano su due. Solo il 40% si ritiene adeguatamente protetto dalle pratiche scorrette (a fronte di una media europea del 55%) e meno del 50% si fida dei venditori (in Europa si arriva al 59%). Sono i dati presentati dal commissario Ue per la politica del consumatori, Neven Mimica, al lancio della campagna sulla nuova direttiva Ue sui diritti dei consumatori, in vigore dal 14 giugno. «I consumatori possono essere il motore della crescita solo se sono tutelati e hanno fiducia che i mercati funzionano», ha detto Mimica. Le nuove regole comunitarie garantiscono la stessa tutela a 507 milioni di cittadini in tutta Europa, a prescindere dal luogo in cui si è svolto l'acquisto, per esempio sulle informazioni da ricevere prima del pagamento e sulla possibilità di annullare gli acquisti online». Ma cosa cambia davvero per il consumatore? Economiaweb.it ha preparato una guida che in Italia riguarda un mercato da 14 miliardi di euro - quello degli acquisti a distanza (vanno conteggiati anche vendite telefoniche e televisive) - e 16,2 milioni di internauti, secondo un’indagine voluta da Netcomm, il consorzio che ha l'obiettivo di favorire la crescita e la diffusione del commercio elettronico in Italia. Chi non rispetta queste semplice regole rischia una multa cha va da 5mila e 5milioni di euro. Vediamo in dettaglio cosa è cambiato. 1) TEMPI MAGGIORI PER LA RESTITUZIONE Chi compra online ora ha più tempo per restituire un prodotto. Oltre ad avere quattro giorni in più per un totale di 14 (prima erano dieci) per comunicare l’intenzione di riconsegnare la merce, ora chi acquista può contare anche su due altre settimane per la spedizione. Inoltre, il commerciante online dovrà rimborsare le somme di denaro entro 14 giorni dal momento in cui ha ricevuto dal cliente notizia della volontà di restituzione della merce. Prima, invece, il tempo per il rimborso era di un mese. 2) ORA SI POSSONO CONSEGNARE ANCHE I PRODOTTI DANNEGGIATI Con le nuove norme si può riconsegnare la merce anche se non più perfettamente integra. Certo, il consumatore sarà responsabile della diminuzione del valore del bene provocata da un utilizzo diverso da quello corretto. In compenso, se il cliente non era stato informato dal venditore della possibilità di restituire la merce, non risulterà responsabile neppure di un eventuale danneggiamento o deterioramento dei prodotti mandati indietro. 3) MAGGIORE TRASPARENZA PER CHI COMPRA Chi si occupa di commercio al dettaglio online dal 13 giugno ha l’obbligo di comunicare obbligatoriamente una serie di dati: caratteristiche dei beni, prezzo totale, costo di spedizione, modalità di pagamento, durata della garanzia. Dovrà essere indicata chiaramente la possibilità per il consumatore di restituire la merce, specificandone anche le modalità per esercitarla (condizioni, termini e procedure). Spetterà, inoltre, all’azienda che fa commercio elettronico dimostrare di aver rispettato tutti questi obblighi informativi. 4) NON SOLO ONLINE: NUOVE REGOLE PER TELEFONO E CATALOGO Non è solo il commercio dei prodotti venduti in Rete ad avere nuove regole. Ci sono novità anche per le vendite telefoniche e quelle a catalogo. Prima di spedire un prodotto a casa del cliente, il venditore deve mandare un contratto in forma cartacea da far firmare al cliente. Solo allora la vendita potrà considerarsi valida a tutti gli effetti. Ma per evitare che l’invio di una copia cartacea del contratto possa disincentivare le vendite, l’Ue sta pensando di adottare meccanismi di registrazione digitale certificata, come la firma elettronica. 5) ADDIO A CONTI TELEFONICI TROPPO SALATI Le nuove regole introducono l’obbligo di imporre la tariffa telefonica base per contattare il venditore. Una regola che farà innervosire non poco tutti quei fornitori che guadagnano dal loro call center attraverso numeri di telefono che iniziano con 199. La tariffa base è stabilita da ciascun operatore telefonico in relazione alla linea utilizzata. 6) TRASPARENZA ANCHE PER GLI AMANTI DELLA MUSICA E DEI FILM ONLINE Chi vende musica o film su Internet dovrà chiarire obbligatoriamente eventuali limiti di compatibilità con i dispositivi hardware e software e gli eventuali limiti di riproducibilità dei contenuti. In poche parole si dovrà comunicare con certezza se i contenuti digitali acquistati potranno funzionare sull’hardware a nostra disposizione (tablet, smartphone, tv o pc). 7) DIVIETO DI CLAUSOLE TRAPPOLA Con le nuove norme non si può più inserire nome contrattuali che possano danneggiare gli utenti. Quali? Chiedere una maggiorazione del prezzo se pago con bonifico o bancomat, inserire caselle preselezionate pervendere o proporre automaticamente beni o servizi non esplicitamente richiesti.  Infine, non sarà possibile inserire nei contratti eventuali clausole che limitano i diritti dell’acquirente.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso