Economia 9 Luglio Lug 2014 1522 09 luglio 2014

Tango bond: c'è l'accordo con gli hedge

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Axel Kicillof, ministro dell'economia del governo argentino. L'Argentina avrebbe presentato un'offerta di accordo che gli permetterebbe di pagare il 100% del dovuto agli hedge fund che non hanno accettato il concambio dei Tango bond, in ottemperanza della sentenza della giustizia americana, evitando però di cadere in un nuovo default tecnico sul pagamento ai detentori di titoli che sono entrati nello swap. Lo afferma il portale news Infobae, secondo cui la proposta sarebbe stata illustrata dal ministro dell'Economia, Axel Kicillof, al mediatore americano Daniel Pollack. IL PAGAMENTO CON DUE TIPI DI BOND EVITA IL DEFAULT Si tratterebbe di pagare 1,65 miliardi di dollari (1,3 della sentenza originale, più interessi e multe) con due tipi di bond: il Bonar 24, già usato per coprire il debito con la petroliera Repsol dopo la sua estromissione da Ypf, e un nuovo titolo, il Bonar 24. L'operazione avverrebbe a gennaio 2015, cioé dopo che la scadenza della cosiddetta clausola Rufo (Right upon future offers), che esporrebbe l'Argentina a possibili cause dei detentori di titoli ristrutturati, che potrebbero esigere il pagamento del 100% del valore dei loro bond, fortemente ridotto nei successivi swap del 2005 e 2010. AGGIRATO LO SCOGLIO DELLA CLAUSOLA RUFO È per evitare lo scoglio della clausola Rufo che Buenos Aires dovrà pagare senza sconti agli hedge, perché «se ci fosse una riduzione allora sarebbe una proposta volontaria e questo innescherebbe la Rufo», come ha spiegato una fonte legale vicina alla trattativa citata da Infobae. Per permettere questa soluzione, il giudice Griesa dovrebbe, da parte sua, affermare appunto che il pagamento non è volontario, bensì in applicazione di una sentenza negativa per l'Argentina, e rinnovare lo "stay" (sospensione dell'applicazione) su questa sentenza, per non compromettere il pagamento di 539 milioni di dollari ai detentori di titoli ristrutturati, bloccati attualmente nei conti della Bank of New York Mellon e che scadono il 31 luglio 2014.

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