Economia 10 Luglio Lug 2014 1626 10 luglio 2014

Bce, crisi più dura per le pmi

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Operaia di una piccola media impresa L'impatto della crisi del debito sovrano sui finanziamenti e sui bilanci delle banche ha avuto conseguenze più pesanti sulle aziende più piccole. Lo rileva una ricerca della Bce. L'andamento disomogeneo in Europa dei tassi sui prestiti alle imprese non finanziarie «soprattutto a partire dal 2011, suggerisce considerevoli differenze nei costi di finanziamento delle piccole imprese localizzate in Francia e Germania, da una parte, e in Italia e Spagna dall'altra. Simili disparità riflettono probabilmente sia il contesto economico e il rischio sovrano associato sia i rispettivi costi della raccolta delle banche nazionali», spiega la Bce. In particolare, «tra le aziende italiane e spagnole, non solo il livello assoluto dei tassi bancari era sostanzialmente più elevato rispetto alle imprese francesi e tedesche, ma anche i maggiori premi versati dalle Pmi» in termini di interessi bancari «rispetto alle grandi aziende sono aumentati considerevolmente nel 2011 e nel 2012». Con misure varate inflazione tornerà verso 2% - Man mano che le misure lanciate dalla Bce a giugno si trasmetteranno all'economia, «contribuiranno a riportare i tassi di inflazione in prossimità del 2%». Lo prevede la Bce, spiegando che i tassi resteranno ai minimi storici a lungo e che «il Consiglio direttivo è unanime nel suo impegno a ricorrere anche a strumenti non convenzionali», se necessario. PER LE BANCHE ITALIANE LIQUIDITA' FINO A 200 MILIARDI. I dati macroeconomici segnalano per l'Eurozona una ripresa "molto graduale" nel secondo trimestre, con rischi dati dalla geopolitica, dai mercati, dai Paesi emergenti e da «riforme strutturali insufficienti" nei Paesi del blocco economico. Lo scrive la Bce nel bollettino mensile. Le misure straordinarie della Bce potrebbero portare a un aumento del Pil fino a 1 punto percentuale da qui al 2016. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, all'assemblea Abi: mezzo punto di rialzo sarà possibile se le banche adegueranno i tassi alla clientela e rimuoveranno le restrizioni all'offerta.  Per le banche italiane liquidità Bce fino a 200mld - La liquidità che la Bce si appresta a erogare da qui al 2016 attraverso le nuove operazioni Tltro (vincolate alla concessione di prestiti all'economia) potrà comportare per le banche italiane un ammontare fino a 200 miliardi di euro. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco secondo cui si tratta di un importo cospicuo.

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