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MERCATI 10 Luglio Lug 2014 1350 10 luglio 2014

Borsa, Piazza Affari e spread live del 10 luglio 2014

Tonfo di Milano e dei listini europei dopo i dati macroeconomici Usa.

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Un operatore di Borsa al lavoro.

Il rischio insolvenza della portoghese Banco Espirito Santo ha frenato le Borse europee e con esse Piazza Affari nella seduta di giovedì 10 luglio. Milano in chiusura lascia sul terreno, con il Ftse Mib, l'1,9% a 20.488 punti.
La giornata è anche caratterizzata dai dati della produzione industriale in calo e dalle previsioni economiche della Bce negative per Italia e Spagna. Situazioni che impattano sullo spread.
SPREAD SCHIZZA A QUOTA 174. Il differenziale tra btp e bund sale e così si porta a quota 174 punti.
La seduta è soprattutto nera per il credito con Mps che perde il 4,29, seguita da Bpm (-3,25%), Banco Popolare (-2,87%) mentre, tra le matricole, tiene Finecobank che chiude sulla paria' (+0,05%).
Maglia nera del listino principale è, invece, Mediaset (-4,83). Ma è, comunque, una giornata sotto pressione per diversi titoli: Autogrill perde il 3,51%, Prysmian il 3,87%, Saipem il 3,10%. Sul fronte opposto del listino viaggia spedita Finmeccanica (+2,1%). E finisce in positivo anche Yoox (+0,38%), Mentre terminano cedenti Tenaris (-0,29%) e Telecom (-0,45%).
TOKYO CHIUDE IN CALO. La delusione per il tonfo degli ordini di macchinari del settore privato, crollati a sorpresa del 19,5% a maggio, ha pesato sulla Borsa di Tokyo che, nonostante i rialzi di Wall Street, ha terminato gli scambi in calo dello 0,56%.

17.34 - MILANO CHIUDE IN FLESSIONE: -1,9%. Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede l'1,9% a 20.488 punti.

16.07 - EUROPA IN RIBASSO, MILANO -2%. Il rischio insolvenza del portoghese Banco Espirito Santo continua a zavorrare le Borse europee. Con Wall Street in calo l'indice d'area Stoxx 600 cede un punto e mezzo così come Parigi e Francoforte. Le peggiori restano Madrid (-2,56%) e Milano che lima a -2,03% (a 20.453 punti). A Piazza Affari restano sotto pressione i bancari con Bpm che perde il 4,88%, Ubi il 4,6% e Banco Popolare il 4,5%. Maglia nera è Mediaset con una flessione del 5,1%. Lo spread tra btp e bund è a 173 punti.

15.35 - WALL STREET APRE IN CALO. Apertura in calo per Wall Street, sulla scia delle tensioni sui titoli di Stato portoghesi che rischiano di riaccendere la crisi del debito in Europa. Il Dow Jones perde lo 0,76%, il Nasdaq l'1,53% e l'indice S&P500 lo 0,77%.

15.11 - L'EUROPA SCIVOLA DOPO I DATI USA, MILANO -2,6%. Prosegue affossata dalle vendite sul settore finanziario la seduta delle Borse europee: dopo la diffusione dei principali dati macroeconomici statunitensi della giornata (comprese le richieste di disoccupazione), Lisbona dove il Banco Espirito Santo è stato fermato perde il 4%, Madrid il 2,7%, Milano il 2,6%. In Piazza Affari sempre male le banche (Bpm, Mps, Banco popolare e Ubi -5%), mentre Mediaset è stata posta in asta di volatilità. Tiene Telecom (+0,7%).

13.37 - L'EUROPA SCIVOLA, MILANO -2,1%. A metà giornata rimane la forte corrente di vendite sulle Borse europee, che ora attendono i dati macroeconomici Usa (tra i quali le richieste di disoccupazione) del primo pomeriggio. Lisbona perde quasi il 4% con la tensione sui titoli di Stato portoghesi per il rischio insolvenza del Banco Espirito Santo. Madrid cede il 2,5%, Milano il 2,1% in un clima molto nervoso. Parigi, Francoforte e Amsterdam perdono circa un punto e mezzo percentuale, tiene Londra (-0,8%).

11.56 - L'EUROPA AMPLIA LE PERDITE. Peggiora ancora il clima sulle Borse europee. Lisbona cede oltre il 3% sui rischi della banca Espirito Santo (-12%), Madrid perde oltre due punti percentuali, a Milano il Ftse Mib è in calo del 2% con lo spread rispetto alla Germania a quota 173 e i titoli del credito deboli: il Banco popolare è tornato agli scambi in flessione del 4,7%.

11.23 - TESORO, OK ASTA BOT A 1 ANNO: NUOVO MINIMO STORICO. Nuovo minimo storico per il collocamento di Bot a un anno. Il Tesoro ha assegnato tutti i 6,5 miliardi di titoli annuali, con tassi in calo allo 0,387%, sotto il precedente minimo di 0,495% di giugno. La domanda è stata pari a 11,099 miliardi di euro, pari a 1,71 volte l'importo offerto, in linea con i dati di giugno.

10.51 - LO SPREAD TORNA SOPRA 170 PUNTI. Lo spread Btp-Bund torna sopra quota 170, livello toccato l'ultima volta il 4 giugno scorso. Il rendimento del decennale italiano risale al 2,903%, mentre il differenziale fra Bonos spagnoli e Bund è a 157 punti, con il rendimento al 2,768%.

10.42 - ROTTAPHARM RITIRA L'OFFERTA. Rottapharm fa marcia indietro e ritira l'offerta che avrebbe dovuto portarla in Borsa. «Non si sono verificate le condizioni per un'operazione che rispecchi il valore intrinseco della società anche alla luce della sfavorevole situazione del mercato mobiliare domestico ed internazionale», ha spiegato in una nota.

10.33 - MILANO CEDE L'1,3%. Piazza Affari cede dopo i dati della produzione industriale in calo e le previsioni economiche della Bce negative per Italia e Spagna: l'indice Ftse Mib, partito in leggero calo, perde l'1,3% con le banche sempre a guidare i ribassi guardando ai rischi di insolvenza del gruppo Espirito Santo in Portogallo. Banco popolare e Ubi perdono oltre il 4%, mentre tra gli altri titoli Mediaset cede oltre il 3%. Sempre chiaramente positiva Telecom (+2%), seguita da Yoox, che sale dell'1,6%.

9.48 - EUROPA DEBOLE, MILANO -0,5%. Le Borse europee proseguono la loro fase di debolezza e si muovono in avvio tutte in leggero calo tranne Londra, che tenta di rimanere sulla parità. Dopo la conferma che la Federal Reserve punta a fermare gli acquisti di titoli di Stato entro ottobre e il discorso di Mario Draghi, frenano le banche anche sulle difficoltà della portoghese Espirto Santo: Madrid cede lo 0,6% e Milano lo 0,5%: Mediaset cede il 2% mentre prosegue la corsa di Telecom, che sale sempre del 3%.

9.26 - MILANO PROSEGUE IN CALO: -0,2%. Partenza in leggero calo per Piazza Affari: l'indice Ftse Mib, in un clima comunque ancora incerto, scende dello 0,2% sulla debolezza di Saipem (-2%) e di diversi titoli del credito (Banco Popolare e Mediobanca -0,9%). Molto bene invece Telecom Italia, che sale del 3% a 0,9 euro dopo un report positivo di JpMorgan: gli analisti della banca d'affari hanno alzato il prezzo obiettivo da 0,88 a 1 euro e migliorato il giudizio sul titolo da 'neutral' a 'overweight'.

9.05 - MILANO APRE DEBOLE: -0,07%. Avvio negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,07%, l'Ftse It All-Share un calo dello 0,16%.

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