Economia 10 Luglio Lug 2014 1439 10 luglio 2014

Cairo: «Nessun dividendo straordinario»

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Urbano Cairo Con il contributo ricevuto da Ti Media al momento dell'acquisizione di La7 il patron del gruppo Cairo Communication non ha come priorità la distribuzione di un eventuale dividendo straordinario: «Non è la prima cosa che mi viene in mente, operativamente ci sono altre cose che si possono fare sul mercato», ha detto durante la presentazione dei palinsesti dell'emittente  dove le star sono state Giovanni Floris - contratto di 5 anni che lo lega all'emittenre con Ballarò il martedì sera e una striscia pre Tg delle 20 - e Simona Ventura che torna alla tivù generalista con la conduzione di Miss Italia a settembre. La dote ricevuta con l'acquisizione da Ti Media, ha ricordato, era di 88 milioni. «Abbiamo l'impegno a non utilizzarla per fini diversi dalla ristrutturazione di La7 per due anni e fino al 30 aprile 2015» ha sottolineato, escludendo una revisione di quelle intese alla luce del veloce risanamento realizzato con l'emittente. LA RACCOLTA PUBBLICITARIA È IN PAREGGIO Cairo Communication ha registrato nel primo semestre una raccolta pubblicitaria in sostanziale pareggio. Lo ha detto il patron del gruppo editoriale, Urbano Cairo, nel corso della presentazione dei palinsesti di La7. Per la sua tivù «il semestre sta andando discretamente, giugno ha avuto un impatto dai mondiali, ma vediamo segno positivo. Non ci sono grandissimi segni più, ma nemmeno segni negativi» ha detto Cairo. Nei periodici, ha spiegato, c'è stato «un recupero fortissimo e potremmo arrivare anche ad avere un semestre in pareggio» dopo un calo del 10% nel primo trimestre» ha detto Cairo. «Siamo un'azienda editoriale apprezzata da chi comunica, vendiamo copie vere in edicola: con 1,8 milioni di copie vendute siamo il primo editore settimanalmente in edicola», ha sottolineato. STABILE AL 3% LA QUOTA IN RCS La quota di Urbano Cairo in Rcs è stabile. «Le mie azioni sono sempre quelle», ha detto l'editore nel corso della presentazione del palinsesto di La7. «Avevo il 3,7% che si è poi ridotto al 3% con la conversione delle risparmio in ordinarie», ha spiegato. All'assemblea di bilancio di Rcs, Cairo era stato l'unico azionista ad esprimere voto contrario: «Una cosa che non è bella della Rizzoli è che ci siano polemiche su argomenti che andrebbero affrontati in altre sedi e non sui giornali. Quanto al mio voto contrario in assemblea, da parte mia non c'era condivisione e apprezzamento su quel tipo di bilancio», ha detto. «Non voglio entrare nei dettagli, sarebbe poco elegante, ma quando voti contro è perché non convidi». Cairo è poi tornato sulla decisione di investire in Rcs: «È un gruppo che ha 5 quotidiani importanti in Italia e in Spagna, oltre alle attività librarie e ai periodici. Secondo me, questa azienda se gestita in un certo modo, può creare valore. Chiaramente bisogna lavorarci».

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