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RILEVAZIONE 10 Luglio Lug 2014 1755 10 luglio 2014

Industria, a maggio produzione giù dell'1,2%

L'Istat segnala un calo dell'1,8% rispetto allo stesso mese del 2013.

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Una fabbrica d'auto.

È tornata a calare la produzione industriale a maggio con un -1,2% rispetto al mese precedente, il risultato peggiore da novembre 2012, e un -1,8% rispetto al 2013, dopo la crescita di aprile.
DATO MOLTO NEGATIVO. Lo ha rilevato l'Istat, i cui tecnici hanno parlato di un «dato molto negativo, al di là delle previsioni», forse per influsso del ponte del primo maggio.
I dati sono corretti infatti per gli effetti di calendario tenendo conto solo delle festività e non anche dei giorni realmente lavorati (quindi dei tanti lavoratori in ferie venerdì 2 maggio). Nella media dei primi cinque mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,1% rispetto al 2013. Le flessioni mensili maggiori riguardano i beni strumentali (-1,7%), seguiti da beni intermedi e beni di consumo (entrambi a -1,5%), mentre è aumentata la produzione del comparto energia (+0,8%).
IN AUMENTO I BENI INTERMEDI. In termini tendenziali, invece, sono in aumento i beni intermedi (+0,5%) e in calo i beni strumentali (-3,9%), l'energia (-2%) e i beni di consumo (-1,7%). Quanto ai diversi settori le diminuzioni annuali più marcate hanno colpito la fabbricazione di apparecchiature elettriche e di quelle per uso domestico non elettriche (-6,5%), le altre industrie manifatturiere, la riparazione e l'installazione di macchine e apparecchiature (-4,6%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-3,9%). Risultano in crescita, al contrario, l'attività estrattiva (+3,7%), la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+2,9%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+0,2%).
STIMATA UNA RIDUZIONE PARI A 0,5 PER CENTO. Secondo le previsioni del Centro Studi Confindustria «nel secondo trimestre 2014 è stimata una riduzione della produzione industriale dello 0,5% sul precedente, in accentuazione rispetto al -0,1% del primo trimestre sul quarto 2013». Stimato comunque «un aumento della produzione industriale dello 0,7% in giugno su maggio».
A RISCHIO IL RECUPERO DEL PIL. Questa dinamica mette a rischio la possibilità di un recupero, seppure marginale, del Pil nei mesi primaverili. Il terzo trimestre eredita dal secondo una variazione congiunturale di +0,1%. La diminuzione della produzione industriale in maggio, ha sottolinea comunque Csc, è stata molto profonda anche nelle altre principali economie europee: -1,2% congiunturale in Francia, -1,8% in Germania (terzo arretramento mensile consecutivo). In Italia nei mesi estivi la tendenza dell'attività si prefigura, nel complesso, lievemente positiva.

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