Economia 10 Luglio Lug 2014 1825 10 luglio 2014

Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib -1,9%

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Piazza Affari Il rischio insolvenza della portoghese Banco Espirito Santo frena le Borse europee e con esse Piazza Affari che in chiusura lascia sul terreno, con il Ftse Mib, l'1,9% a 20.488 punti. La giornata è anche caratterizzata dai dati della produzione industriale in calo e dalle previsioni economiche della Bce negative per Italia e Spagna. Situazioni che impattano sullo spread. Il differenziale tra btp e bund sale e così si porta a quota 174 punti. PESANTI I TITOLI BANCARI. La seduta è soprattutto nera per il credito con Mps che perde il 4,29, seguita da Bpm (-3,25%), Banco Popolare (-2,87%) mentre, tra le matricole, tiene Finecobank che chiude sulla paria' (+0,05%). Maglia nera del listino principale è, invece, Mediaset (-4,83). Ma è, comunque, una giornata sotto pressione per diversi titoli: Autogrill perde il 3,51%, Prysmian il 3,87%, Saipem il 3,10%. Sul fronte opposto del listino viaggia spedita Finmeccanica (+2,1%). E finisce in positivo anche Yoox (+0,38%), Mentre terminano cedenti Tenaris (-0,29%) e Telecom (-0,45%). TIMORI PER L'INSOLVENZA DELLO SPIRITO SANTO. L'istituto portoghese Banco Espirito Santo, il gruppo del credito con la maggiore capitalizzazione di Borsa del Paese, sospeso dopo perdite vicine al 20%: le inchieste sui fondi occultati e il timore per il mancato pagamento di alcuni bond ha portato i listini del Vecchio continente - deboli da diverse sedute - ai minimi degli ultimi due mesi. Il gruppo fondato a fine '800 da José Maria do Espirito Santo e Silva - che quindi non ha alcun legame con gruppi cristiani o con la Chiesa cattolica mentre vede tra gli azionisti maggiori la famiglia d'origine e il Credit agricole - ha cominciato a ritardare i pagamenti di obbligazioni della controllata svizzera. LA BANCA CENTRALE PORTOGHESE RASSICURA. La Banca centrale portoghese ha cercato di rassicurare i mercati ma lo spettro dell'insolvenza è apparso in tutta Europa, subito le vendite sul settore finanziario. Risultato: la tensione è esplosa sui titoli di Stato portoghesi (i decennali hanno chiuso con rendimenti in rialzo di 23,9 punti) e la Borsa di Lisbona ha segnato un calo finale del 4,18%. Hanno sostanzialmente tenuto i titoli degli altri Paesi recentemente sotto l'attacco della speculazione (lo spread italiano contro la Germania ha concluso la giornata a 9,3 punti anche grazie alla buona sta dei Bot), ma la Borsa di Madrid ha accusato una perdita finale dell'1,98%, mentre Milano ha chiuso in calo del 1,90%. Male ovviamente le banche, a partire dallo stesso Banco Espirito Santo, precipitato del 17,24%. La connazionale Banco Comercial Portugues ha lasciato invece il 6%, mentre particolarmente pesante è stato il bilancio anche per Monte dei Paschi, scesa a Milano del 4,29%. A Piazza Affari, poi, Bpm ha lasciato il 3,25% e il Banco Popolare il 2,87%.

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