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COMPAGNIA AEREA 11 Luglio Lug 2014 1854 11 luglio 2014

Alitalia, Lupi: «Esuberi ridotti da 2.251 a 980»

Da ricollocare 1.021 dipendenti.

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Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

La sforbiciata è ridimensionata. Alitalia è pronta a darci un taglio, ma senza esagerare: il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ai giornalisti ha chiarito che «il numero degli esuberi si è ridotto da 2.251 a 980».
Sembra essere dunque stata trovata la quadra sulla interminabile trattativa che dovrebbe permettere agli arabi di Etihad di rilevare il 49% della compagnia.
Il piano prevede che 250 assistenti possono restare con un contratto di solidarietà, mentre gli altri 1.021 devono essere ricollocati.
«IL LAVORO È STATO BUONO». Secondo Lupi «il lavoro di questi giorni è stato buono, ora siamo al rush finale».
L'annuncio è arrivato l'11 luglio dopo il tavolo pomeridiano con i sindacati, a cui ha partecipato anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.
UTILIZZABILI 15 MILIONI. Quest'ultimo ha spiegato che «per gli esuberi verrà utilizzato per la prima volta il contratto di ricollocamento previsto dalla legge di stabilità» e per il quale sono stati stanziati 15 milioni di euro.
Si tratta di «uno strumento che consente a chi è in mobilità di fare un accordo con l'Agenzia del lavoro del Lazio, con il supporto di un'unità di missione con all'interno i ministeri interessati: Lavoro e Infrastrutture, la Regione in collaborazione con l'Enac, organizzano la possibilità di costruire un percorso di ricollocamento», ha specificato Poletti.
«NIENTE OBBLIGO DI ASSUNZIONE». Lupi ha precisato tuttavia «che nessuna azienda dovrà assumere personale di Alitalia se non ne avrà bisogno», riferendosi al personale ricollocabile.
Quindi tecnicamente a oggi gli esuberi sarebbero circa 2 mila.
Il 12 luglio alle ore 11 è stata fissata la chiusura formale della trattativa tra sindacati, a cui è giunta la convocazione ufficiale, azienda e governo.
HOGAN IN ITALIA IL 15 LUGLIO. «Non è un ultimatum, a un certo punto è giusto che si decida in una direzione o l'altra», ha detto il ministro, ricordando che l'amministratore delegato di Etihad, James Hogan, è atteso in Italia martedì 15 luglio e bisogna dunque dargli una risposta.
L'ANPAC: «SIAMO SODDISFATTI». Hanno espresso soddisfazione per il piano messo a punto le associazioni di categoria che rappresentano il personale navigante, Anpac, Anpav, Avia.
«Il governo ha fatto la sua parte, siamo estremamente soddisfatti, ha dato il massimo contributo per trovare una soluzione al problema», ha detto il presidente dell'Anpac Giovanni Galiotto.
«La trattativa va avanti con l'azienda, ma registriamo un avvicinamento importante».

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