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RIPRESA 12 Luglio Lug 2014 1900 12 luglio 2014

Dl Competitività, rinnovabili e Ferrovie tra i nodi da risolvere

Via alla discussione dal 14 luglio. È scontro sul taglio delle bollette.

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Laura Puppato.

Rinnovabili, anatocismo, Ferrovie. Sono questi alcuni dei nodi essenziali del decreto legge Competitività che a partire da lunedì 14 luglio verranno affrontati dalle commissioni Industria e Ambiente del Senato.
All'inizio della settimana, i senatori cominceranno a fare la spunta degli oltre 1.600 emendamenti piovuti sul provvedimento. Una valanga degna di una legge di Stabilità, ma da cui già emergono alcuni filoni prioritari di discussione.
IL TAGLIA BOLLETTE. Il primo, più cospicuo, riguarda il cosiddetto 'taglia bollette', ovvero il taglio del 10% del costo dell'energia elettrica per le Piccole e medie imprese coperto con una rimodulazione e con un allungamento nel tempo degli incentivi alle rinnovabili.
Contro la misura sono insorti molti rappresentanti del settore, sopratutto del fotovoltaico, quello cioè che ha finora goduto dei maggiori sostegni pubblici e che si vedrebbe - almeno per quanto riguarda i grandi produttori - ridurre significativamente i vantaggi per i prossimi anni.
ALLEANZA M5S-PD. Il Movimento 5 stelle è da sempre paladino di ogni tipo di istanza proveniente dal mondo green, considerato quasi intoccabile, ma anche nel Partito democratico si fa strada l'idea che il nuovo spalma incentivi sia troppo macchinoso e complicato, gravoso per molte imprese che hanno investito in Italia. Incidendo sui contratti in essere, ha spiegato Laura Puppato, la misura finirebbe per penalizzare la credibilità del nostro Paese. «Il rischio», ha affermato, «è che come già Spagna e Ungheria, ci si ritrovi impelagati in costosissimi arbitrati internazionali».
IL BOND ZANONATO. Tra gli emendamenti rispunta così, per esempio, tra le file della maggioranza, il 'bond Zanonato', studiato dall'allora ministro dello Sviluppo economico proprio per coprire una rimodulazione degli incentivi.
L'intervento, che prevedeva il coinvolgimento del Gse nell'emissione, fu però accantonato dal dl Destinazione Italia per evitare di creare di fatto nuovo debito pubblico.
NUOVA ROBIN HOOD TAX. Tra le proposte, ci sarebbe poi anche quella, prosegue Puppato, di un 'aggiornamento' della Robin Hood Tax. «L'obiettivo del governo è di ridurre la bolletta per le pmi ed è un obiettivo giusto che va perseguito nel modo migliore», ha affermato di fronte al mare magnum di emendamenti il relatore in commissione Industria, Massimo Mucchetti. «Il taglio del 10%», ha sottolineato, «va garantito».
NODO DELLE FERROVIE. Oltre che sulle rinnovabili, il lavoro delle commissioni si concentrerà anche sul nodo delle Ferrovie, per evitare che l'eliminazione del regime tariffario agevolato (per tutti i treni tranne quelli dei pendolari) non si ripercuota sul traffico merci, con un passaggio massiccio degli operatori dal trasporto su ferro a quello su gomma.
Ultimo nodo, infine, quello dell'anatocismo, contro il quale si è apertamente schierato in questi giorni il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia. Una delle ipotesi è quella di prevedere delle franchigie, inserite però in un quadro stabile e certo.

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