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AFFARI 12 Luglio Lug 2014 1930 12 luglio 2014

La Cina compra PizzaExpress per 900 milioni

Pechino si mangia un'altra azienda di un Paese dell'Occidente.

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Un locale di PizzaExpress.

I cinesi continuano a fare shopping nei mercati occidentali e la scelta ricade ancora sull'alimentare.
A cadere nelle mani di Pechino stavolta è la catena britannica PizzaExpress, che vanta in Gran Bretagna oltre 400 locali. Il boccone è stato pagato da Hony Capital 900 milioni di sterline, andate nelle tasche di Gondola, a cui fanno capo altre catene d'ispirazione italiana.
ACQUISTO ALL'ASTA. La società, detenuta dal fondo di privaty equity Cinven, a inizio maggio aveva messo in vendita, attraverso un'asta, il marchio della 'margherita' fuori confine. E l'obiettivo di incasso si aggirava proprio intorno a 1 miliardo di sterline. Il target sarebbe quindi stato centrato, con l'operazione di vendita curata da Goldman Sachs.
DIFFUSIONE DEL MARCHIO. Si tratta di una delle maggiori transazioni avvenute nel settore europeo del 'food' negli ultimi anni. Ma non della sola.
Ora molto probabilmente PizzaExpress si diffonderà in Cina, dove per adesso vanta 22 ristoranti. Cambierà quindi il modo di guardare alle insegne blu che contraddistinguono la catena 'british', fondata nel 1965.
ALTRO COLPO CINESE. Il colpo dei cinesi non è certo un caso isolato e arriva dopo un'ondata di acquisti Oltreoceano. Basti pensare che negli ultimi mesi le società cinesi o di Hong Kong hanno speso circa 12,3 miliardi di dollari per acquisizioni all'estero o investimenti nel comparto alimentare.
PRESI I COLOSSI USA. Tra i passaggi di mano più eclatanti c'è Weelabix, il colosso americano dei cereali per la colazione. E ancora, nel 2013 anche Smithfield ha cambiato 'passaporto', da statunitense in cinese. Il maggior produttore di maiale a stelle e strisce è infatti finito nel portafoglio del Wh group.

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