Standard Poor Rapporto 140712150850
RATING 12 Luglio Lug 2014 1506 12 luglio 2014

Standard & Poor's, Paesi AAA in via di estinzione

Rapporto S&P. Solo 13 economie hanno la tripla A. Italia in bilico.

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Solo 13 economie su 129 avevano un rating AAA a metà 2014 secondo Standard & Poor's.

Più tagli e meno triple A. L'onda lunga della crisi che ha travolto il debito pubblico delle grandi economie del Vecchio Continente continua a far sentire i suoi effetti, registrati nel rapporto di metà anno di Standard & Poor's sui rating sovrani.
Secondo lo studio dell'agenzia Usa, infatti, su un totale di 129 economie prese in considerazione soltanto 13 vantano il giudizio di AAA (erano 18 nel 2008), e le azioni di revisione verso il taglio anziché verso il miglioramento dei rating sono nettamente prevalenti.
LE TREDICI AAA. Dal report di Standard & Poor's è emerso quindi che a metà 2014 le economie con la tripla A erano soltanto 13, e cioé: Australia, Canada, Danimarca, Finlandia, Germania, Hong Kong, Liechtestein, Lussemburgo, Norvegia, Singapore, Svezia, Svizzera e Gran Bretagna. Grandi assenti gli Stati Uniti, che dall'agosto del 2011 sono stati retrocessi a AA+. Dal 2008 in avanti è netta la predominanza di azioni di revisione verso il taglio del rating anziché verso il miglioramento. Sono infatti 23 gli outlook negativi (di cui 7 in Europa e 6 in Sud America) contro soli 5 positivi (di cui 2 in Europa, Irlanda e Cipro).

Tra i rating spazzatura, invece, esclusa la minuscola isola caraibica di Grenada già data per fallita (rating SD, selective default), è spuntata l'Argentina, di nuovo alle prese col rischio default per lo scandalo dei Tango bond. Standard & Poor's, il primo luglio scorso, ha tagliato infatti il rating del Paese sudamericano a CCC-, senza escludere un'ulteriore falciata.
ITALIA IN BILICO. Situazione in bilico per l'Italia, scesa da BBB+ a BBB esattamente un anno fa, il 9 luglio 2013. Sul Belpaese pende dunque la scure di un ulteriore downgrade, e molto è legato alle riforme annunciate dal governo Renzi. Chi ha continua, invece, a salire di livello è la Cina, cresciuta di tre gradini negli ultimi anni fino a raggiungere il livello AA-, a pochi passi dal sorpasso sugli Stati Uniti.

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