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ACCORDI 13 Luglio Lug 2014 1220 13 luglio 2014

Alitalia: Anpac, Anpav e Avia firmano l'accordo sugli esuberi

Le associazioni di categoria siglano il piano di tagli.

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Un aereo di Alitalia all'aeroporto di Malpensa.

Per Alitalia il dado è tratto. Dopo la trattativa che ha portato alla firma delle principali sigle sindacali, tranne la Cgil, anche le associazioni di categoria che rappresentano il personale navigante, Anpac, Anpav e Avia, hanno siglato l'accordo sugli esuberi.
«Con la firma dell'accordo quadro, seppur dolorosa per il numero consistente di esuberi, auspichiamo di aver dato un contributo importante alla riuscita di un progetto in cui crediamo convintamente e che, anche grazie al positivo intervento del governo, garantirà l'avvio di un processo di ricollocamento di parte del personale e soprattutto la ripresa del settore e dell'occupazione sia in Alitalia che nell'indotto», ha dichiarato il presidente dell'Anpac Giovanni Galiotto, ricordando che per il 14 luglio al ministero dei Trasporti è prevista la ripresa del confronto con Alitalia e Assaereo sul contratto collettivo nazionale del trasporto aereo, sezione vettori.
BONANNI: «ORA TOCCA AL GOVERNO». «Noi abbiamo saputo conciliare gli interessi generali del Paese con quelli dei lavoratori di Alitalia» e «ora tocca al Governo far rispettare l'accordo sulla ricollocazione puntuale di tutti i lavoratori che andranno in mobilità». Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha commentato in una nota l'accordo su Alitalia. E ha assicurato: «La Cisl vigilerà sul rispetto coerente di tutti i punti dell'intesa per non lasciare per strada nessun lavoratore».
Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha commentato così la scelta del sindacato guidato da Susanna Camusso. «Non hanno firmato solo la Cgil e l'Usb. Mi auguro comunque che la Cgil, dopo essersi presa tre giorni di tempo, capisca l'importanza della sottoscrizione dell'opportunità che abbiamo davanti».
«GARANTITI GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI». Adesso per Bonanni bisogna «chiudere rapidamente anche il contratto nazionale di lavoro ed affrontare il nodo di una regolazione delle compagnie low cost». Il leader della Cisl inoltre ha evidenziato: «Se non avessimo siglato ieri l'accordo le conseguenze sarebbero state devastanti. Si è ottenuta, aggiunge, una riduzione sensibile degli esuberi e abbiamo garantito a tutti i lavoratori gli ammortizzatori sociali. Sono sacrifici fisiologici necessari», ha aggiunto, «per salvare la compagnia italiana da un ennesimo fallimento e rassicurare tutti gli investitori, a cominciare dalla banche, che adesso non hanno più alibi e devono fare la loro parte».

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