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RECESSIONE 13 Luglio Lug 2014 1200 13 luglio 2014

Crisi, gli italiani tagliano sul mangiare

Sempre più famiglie riducono la spesa alimentare.

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Rispetto al 2008 le famiglie italiane spendono in media il 2,8 per cento in meno per gli alimentari.

La crisi fa sentire i suoi effetti sui consumi degli italiani. Un rapporto causale abbastanza ovvio, ora confermato da un'indagine della Coldiretti. La spesa media mensile per famiglia di 461 euro segna un calo del 2,9 per cento rispetto al 2008.
IN PUGLIA IL PRIMATO. I dati variano molto da regione a regione: in Puglia, per esempio, i tagli sono stati drastici rispetto al 2008 con un segno negativo dell'11,3 per cento; a seguire Sardegna (-9,8) e Umbria (-8,6).
Tendenza diversa invece per altre regioni come Trentino (+10 per cento), Molise (+6,2), Emilia Romagna (+5,1), Piemonte (+3,8). «La situazione varia notevolmente nelle diverse regioni con le famiglie piemontesi che spendono per la tavola addirittura il 19 per cento in più di quelle valdostane», ha precisato la Coldiretti. Si passa così da un importo minimo di 412 euro al mese in Valle d'Aosta ai 491 del Piemonte.
SI TAGLIA LA SPESA. Al di là delle diversità territoriali, a emergere è una strategia di contenimento della spesa, «con la quota delle famiglie che riducono la qualità o la quantità di almeno uno dei generi alimentari acquistati che è salita al 65 per cento nel 2013 e nel Mezzogiorno sfiora il 77 per cento». A suffragare questa tesi anche il crescente impiego di beni acquistati nei discount.
Preoccupante è soprattutto il calo dei consumi di frutta e verdura, crollati al minimo da inizio secolo.

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