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AZIENDA 14 Luglio Lug 2014 1730 14 luglio 2014

Acciaieria Lucchini, cinque offerte: il gruppo indiano Jws in pole

Rinuncia Arcelor Mittal, il 15 luglio assemblea di fabbrica a Piombino

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Un operaio dell'acciaieria Lucchini di Piombino.

Sono cinque le offerte vincolanti presentate per diversi asset della Lucchini, ma per la parte più consistente in pole position c'è il gruppo indiano Jindal South West: il colosso dell'acciaio Jsw, di cui è presidente Sajjan Jindal, vuole i laminatoi di Piombino con i servizi accessori, ma anche il complesso Vertek e il 69,27% delle Gsi.
Limitate invece a parti più piccole le altre offerte: Duferco Italia e Feralpi Siderurgica puntano al laminatoio di Lecco; le Acciaierie Venete alla partecipazione del 69,27% del capitale della Gsi Lucchini così come la Steel Mont Limited e la Elti alla sola Vertek Piombino.
Davanti al notaio David Morelli di Piombino non è arrivata invece alcuna offerta di Arcelor Mittal che, tuttavia, ha inviato una lettera dicendosi disposta ad acquistare alcuni macchinari, qualora si rendessero disponibili, in un secondo tempo.
GIÀ VISTI RENZI E ROSSI. Nel corso del mese di giugno, emissari del gruppo indiano avevano compiuto diverse verifiche a Piombino e il presidente Sajjan Jindal aveva visto il premier Matteo Renzi e il governatore della Toscana Enrico Rossi, a dimostrazione dell'interesse fattivo per l'impianto della città portuale toscana.
«Consideriamo l'offerta di Jws una base di partenza», ha commentato il sindaco Massimo Giuliani che attende dal gruppo indiano un piano industriale per capire se c'è interesse a continuare a produrre acciaio.
«OFFERTA CHE DÀ SPERANZA». «Abbiamo accolto in modo positivo l'offerta presentata dal gruppo indiano Jws», è stata la prima dichiarazione del segretario della Uilm Vincenzo Renda, «è un'offerta significativa e ci dà la speranza che Piombino abbia un futuro siderurgico».
INCONTRO SINDACATI-COMMISSARIO. Il 15 luglio i sindacati hanno in programma un incontro con il commissario straordinario Piero Nardi e poi sono previste le assemblee di fabbrica.
Al commissario il compito di esaminare nel più breve tempo possibile le offerte vincolanti arrivate e presentare poi un'istanza di aggiudicazione al ministero dello Sviluppo economico che ha 30 giorni di tempo per esprimersi. Se non si presentano intoppi, l'esito potrebbe essere noto prima dell'autunno.

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