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TRATTATIVA 15 Luglio Lug 2014 2150 15 luglio 2014

Alitalia, contratto in chiusura: tensione con i sindacati

Dubbi di Uil sull'intesa. Lupi si dice ottimista.

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Un aereo di Alitalia.

La trattativa sul fututo di Alitalia è in dirittura d'arrivo ma mancano ancora gli ultimi metri, quelli più difficili in ogni gara.
Al ministero dei Trasporti le parti sono al lavoro per limare i dettagli sul contratto collettivo nazionale e taglio dei costi del lavoro, ma non mancano le tensioni.
RISERVE DI UIL. Il nodo è il seguente: il contratto prevederebbe un aumento medio del 6% in due tranche per tre anni. Cgil, Cisl e Ugl sono pronte a firmare il Ccnl mentre la Uil avrebbe espresso delle riserve perché sono state rilevate «alcune criticità che vanno superate» e dunque prima di firmarlo definitivamente il sindacato potrebbe decidere di sottoporre l'accordo agli iscritti.
Inoltre, secondo le associazioni che rappresentano il personale navigante, Anpac, Anpav e Avia, durante i negoziati «sta emergendo un patto 'ad excludendum', che, se finalizzato, inibirebbe la reale e completa rappresentanza dei piloti e as»istenti di volo con la perdita di titolarità contrattuale» proprio delle associazioni di categoria.
INCONTRO HOGAN-DEL TORCHIO. Intanto l'amministratore delegato di Etihad, James Hogan, è sbarcato a sorpresa a Roma il 14 luglio. Nella giornata del 15 ha incontrato l'amministratore delegato di Alitalia, Gabriele del Torchio, e il 16 parteciperà alla presentazione del nuovo volo Roma-Abu Dhabi. Quindi nei prossimi giorni è in porgramma un vertice il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.
LUPI OTTIMISTA. Il ministro ha detto che «siamo arrivati al rush finale», in questi giorni i «lavori sono andati avanti e si continua. Sono molto ottimista, adesso ognuno si deve assumere le proprie responsabilità e si raccolga la sintesi di quanto è stato fatto».
E il ministro ha poi ricordato che si attende la risposta della Cgil, che non ha firmato l'accordo sugli esuberi, sottolineando che «quando si fanno grandi alleanze come questa ci sono delle condizioni da rispettare per il bene dell'impresa».
NODO POSTE. Ma insieme alla risposta della Cgil si attende quella di Poste.
La società guidata da Francesco Caio non ha ancora sottoscritto, come vorrebbero le banche, un 'equity commitment' per Alitalia, ossia un impegno da parte dei soci ad un maggiore esborso nel caso di perdite superiori alle stime nel 2014.
«Non escludo nulla nel modo più assoluto, stiamo ancora lavorando e vediamo come evolve la situazione'', ha detto Caio, rispondendo in modo prudente ai giornalisti.

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