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ECONOMIA 15 Luglio Lug 2014 1033 15 luglio 2014

Inflazione, Istat: mai così bassa in cinque anni

A giugno si è fermata allo 0,3%.

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Sono i vegetali freschi a far segnare ilmaggior crollo dei prezzi con un calo del 12% al consumo coneffetti che sono molto più pesanti sulle imprese agricole, maanche sui consumatori con gli acquisti che sono scesi per lafrutta e verdura ben al di sotto del livello minimo raccomandatodal consiglio dell'Organizzazione mondiale della sanità di almeno400 grammi per persona al giorno. E l allarme lanciato dallaColdiretti sulla base dei dati Istat relativi all inflazione agiugno che con un calo per l alimentare dello 0,6% evidenziano ipericolosi effetti della spirale deflazione e consumi sullatavola degli italiani.Il consumo di frutta e verdura degli italiani è sceso al minimodal 2000 perché le famiglie sono state costrette a tagliare gliacquisti e a mettere oltre 100 chili di ortofrutta in meno inmedia nel carrello nel l 2013 ma la situazione - sottolinea laColdiretti - si è aggravata pesantemente nel primo semestre diquest anno per l effetto congiunto della crisi economica e delmaltempo. Nel corso del 2013 - spiega la Coldiretti - sono stateacquistate complessivamente dagli italiani 7,8 milioni ditonnellate di ortofrutta con una netta prevalenza della fruttacon 4,2 milioni di tonnellate sulla verdura che è scesa a 3,6milioni di tonnellate.

L'inflazione a giugno ha rallentato ancora la sua corsa.
Secondo le analisi dell'Istat, che ha confermato così le sue stime preliminari, la crescita dei prezzi su base annua si è fermata allo 0,3% dallo 0,5% di maggio, due decimi di punto in meno (guarda il video).
AL MINIMO DAL 2009. L'inflazione non è mai stata così bassa da cinque anni a questa parte, cioè da ottobre 2009. Su base mensile, però, l'indice è in crescita dello 0,1%, aumento dovuto principalmente ai rialzi dei prezzi dei trasporti (+0,7%), legati a fattori stagionali.
CALA PREZZO ALIMENTARI. L'Istituto di statistica ha attribuito il calo dell'inflazione soprattutto alla diminuzione dei prezzi degli alimentari non lavorati. L'inflazione di fondo, al netto degli alimentari freschi e dei beni energetici, è scesa allo 0,7% (a maggio era allo 0,8%). Al netto dei soli beni energetici, invece, si è attestata allo 0,5% (dallo 0,6%). L'inflazione acquisita per il 2014 è invece stabile allo 0,3%.
SPESA TAGLIATA AL SUD. Nonostante il crollo dei prezzi di listino di frutta (-7,8%) e soprattutto verdura fresca (-12%), i consumi restano comunque in sofferenza. «Due famiglie su tre hanno problemi a far quadrare il bilancio domestico, tanto da dover tagliare anche sugli alimentari, soprattutto al Sud»: è l'allarme lanciato in proposito dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori, che ha commentato e integrato con proprie rilevazioni i dati sui prezzi al consumo diffusi dall'Istat. «'Nell'ultimo anno il 65% delle famiglie ha dovuto ridurre quantità e qualità del cibo acquistato, percentuale che però arriva al 77% nel Mezzogiorno», secondo la Cia. E sarebbero
3,3 milioni le famiglie (il 14,4%; il 16% nel Sud) che fanno la spesa alimentare «negli 'hard-discount', mettendo completamente da parte elementi un tempo decisivi nell'acquisto come la marca».

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