Economia 15 Luglio Lug 2014 1542 15 luglio 2014

Per salvare il Bes serve un aumento da 2 mld

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Vitor Bento ha assunto il comando del Banco Espirito Santo il 14 luglio 2014. La prima mossa potrebbe essere un aumento di capitale da 2 miliardi di euro. Ha perso il 62,5 % in una sola settimana di Borsa, dimezzando a 2 miliardi di euro la sua capitalizzazione. Adesso il Banco Espito Santo (Bes) comincia a fare paura: nella seduta del 15 luglio la banca è crollata del 20% dopo che il 14 luglio aveva chiuso con un ribasso del 7,5% (ha lasciato a terra il 35% del suo valore nella settimana dal all'11 luglio). Eppure secondo gli esperti di mercato i timori sono esagerati sul destino del Bes. LA BANCA È ESPOSTA PER 3 MILIARDI DI EURO DI DEBITI, CAPITALIZZA 2 MILIARDI Il maggiore azionista del Banco Espirito Santo (Bes), la holding Espirito Santo Financial Group dell'omonima famiglia portoghese, ha annunciato il 14 luglio di aver ridotto la sua partecipazione nell'istituto dal 24,99% al 20,1% del capitale, per onorare le scadenze del suo debito. Ma le difficoltà della banca portoghese, evidentemente, non convincono il mercato. La ragione? Dopo le irregolarità contabili scoperte in Lussemburgo nella controllata Espirito Santo International, secondo la ricostruzione pubblicata il 15 luglio dal quotidiano Jornal de Negócios, l'esposizione in prestiti del banco nazionale al Bes Angola ammonta a 3 miliardi di euro, circa 1 miliardio in più di quanto adesso vale la banca in Borsa. LA QUOTA IN MANO FAMIGLIA ESPIRITO SANTO NON C'È PIÙ Ma non basta. Secondo il settimanale portoghese Expresso, la famiglia Espirito Santo, che dà il nome e ha fondato 100 anni fa la banca che un tempo controllava, adesso detiene solo lo 0,1% del capitale del primo istituto privato del Paese. Il settimanale ha spiegato che la famiglia ha ceduto un 5% alla giapponese Banca Nomura ed è rimasta con una quota del 20,1% che però è solo teorica. Il motivo? Questo 20% in realtà non è disponibile perché è legato all'emissione di obbligazioni convertibili realizzata dall'Esfg (Espirito Santo Financial Group) alla fine dello scorso anno per un valore di 200 milioni di euro. Insomma, un pasticcio. BENTO HA LA MISSION DI ELIMINARE IL VECCHIO MANAGEMENT Il tentativo delle autorità finanziarie del Portogallo adesso è di eliminare qualsiasi retaggio della gestione della famiglia che l'ha fondata. È questo il mandato del presidente, il consigliere di Stato Vitor Bento, nominato dal governatore del Banco centrale ed entrato in carica il 14 luglio, che è già al lavoro per verificare l'attendibilità dei conti del management uscente. La prima mossa, secondo quanto riporta la stampa portoghese, dovrebbe essere  un nuovo aumento di capitale del Bes di circa 2 miliardi di euro.

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