Agcom Relazione Annuale 140715113500
RELAZIONE 15 Luglio Lug 2014 1132 15 luglio 2014

Pubblicità, Agcom: ricavi in calo in tutti i settori

Nel 2013 bruciato quasi un miliardo.

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Presentata al parlamento la relazione annuale dell'Agcom: nel 2013 i ricavi pubblicitari sono calati complessivamente di quasi un miliardo rispetto al 2012, fermandosi a 7,4 miliardi di euro.

Il 2013 è stato un anno 'nero' per il mercato pubblicitario, e i numeri dell'Agcom ne hanno restituito il ritratto. Un quadro a tinte decisamente fosche, dove i segni meno la fanno da padrone in tutti i campi. Compreso, per la prima volta, internet.
RICAVI IN CALO OVUNQUE. Il calo dei ricavi complessivi rispetto al 2012 è stato del 10,9%, da 8,3 a 7,4 miliardi di euro. I periodici sono crolalti di un quarto (-24,1%), i quotidiani hanno fatto segnare un -13,2%. Ma non hanno fatto meglio né la tivù (-10,1%), né il cinema (-7%). La radio ha perso il 6,4% e internet, per la prima volta, è scesa anziché salire: 2,5 punti percentuali in meno.
PER LA COMUNICAZIONE 56 MILIARDI. La relazione annuale dell'Agcom ha calcolato, per l'intero settore dei servizi di comunicazione (tlc, radio, tv, poste, editoria e internet), ricavi pari a 56,1 miliardi nel 2013, in calo del 9% sul 2012. Un dato su cui pesa la caduta verticale per i prezzi, che negli ultimi 15 anni si sono quasi dimezzati, facendo segnare un -44%.
TIVÙ: PRIMA SKY, SECONDA LA RAI. Restringendo il campo al solo mercato pubblicitario televisivo, Sky è rimasta la regina dei ricavi nel 2013, mentre la Rai ha contenuto le perdite meglio dei suoi concorrenti ed è seconda, sorpassando Mediaset. Ecco i numeri in valori assoluti: il gruppo 21st Century Fox/Sky Italia ha rastrellato 2,6 miliardi nel 2013 (-3,5% rispetto al 2012); la Rai 2,3 miliardi (-1,6%); e Mediaset 2,2 miliardi (-8,2%).
EDITORIA, PERSI 700 MILIONI. Il comparto editoria, invece, quotidiana e periodica, ha perso nel 2013 quasi 700 milioni di ricavi. Il fatturato dei quotidiani è sceso del 7%, quello dei periodici del 17,2%. I ricavi dei quotidiani sono passati da 2,5 nel 2012 a 2,3 miliardi nel 2013, quelli dei periodici da 2,8 a 2,3 miliardi.

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