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ECONOMIA 17 Luglio Lug 2014 0900 17 luglio 2014

Mediobanca, approvate modifiche al patto di sindacato

Sì ad abolire la distinzione dei soci. La quota Bollorè sale a 7,1%.

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Vincent Bolloré.

Mediobanca ha approvato le modifiche al patto di sindacato con l'abolizione della distinzione dei soci in tre gruppi, banche, azionisti industriali ed esteri. È quanto si è appreso da fonti del patto al termine della riunione.
Vincent Bollorè ha aumentato la quota nel patto Mediobanca al 7,1% dal 6,46% alla quale si era portato da ultimo. La quota sindacata è stata portata dunque al 31,3%.
Secondo quanto si è appreso i soci del patto sono stati tutti d'accordo nell'approvare le modifiche al testo parasociale. Il patto «è stato semplificato e 'potato' un po'», ha spiegato uno dei partecipanti. Le modifiche hanno confermato quanto era atteso. «È andato tutto come previsto», è stato spiegato. Nessuno dei soci in occasione della riunione ha chiesto di uscire. Il direttivo del patto rimane lo stesso, «tutto il potere è dell'assemblea», hanno spiegato altre fonti. «Il direttivo non prende decisioni».
SLITTANO LE CANDIDATURE AL NUOVO CDA. La riunione dei grandi soci di Mediobanca non ha affrontato il tema delle modalità di indicazione della lista per il rinnovo del Consiglio di amministrazione.
È previsto che le candidature per il nuovo cda, con quello attuale in scadenza all'assemblea di bilancio in ottobre, vengano decise nella prossima riunione, che è stata fissata per il 29 settembre. Il 17 settembre è invece in agenda il board per l'approvazione dei risultati di esercizio. Resta confermata l'intenzione di orientarsi a un Consiglio di amministrazione di 16/18 componenti, nelle pecedenti settimane, dai 20 attuali (23 il numero massimo dei consiglieri previsto dallo Statuto). Destinata a salire invece in proporzione la componente degli indipendenti visto che le nuove regole prevedono che gli indipendenti nel comitato esecutivo non possano far parte del comitato di controllo.

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