Economia 17 Luglio Lug 2014 1045 17 luglio 2014

Padoan: la crescita tarda a decollare

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Pier Carlo Padoan La crescita tarda a prendere quota e questo rischia di rendere più difficile il compito del governo di risanare i conti pubblici e nello stesso tempo incoraggiare la ripresa ma la strada delle riforme non sarà abbandonata. Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan dopo che la produzione industriale ha segnato in maggio un inatteso dato negativo e messo in dubbio la ripresa nel secondo trimestre. LA CRESCITA IN EUROPA E' IN RITARDO RISPETTO ALLE ATTESE. «I dati macro più recenti, se confermati, indicano un ritardo nel meccanismo di ritorno a una crescita sostenuta in Europa e altrove. Ciò è vero anche per il nostro Paese. I margini di azione del governo si faranno in questo caso più stretti ma non per questo si indebolisce la prospettiva di medio termine indispensabile per un salto di qualità del Paese tramite una decisa azione riformatrice», ha detto Padoan alla Camera. «Questa prospettiva è necessaria anche per il mantenimento dell'equilibrio difficile tra consolidamento dei conti pubblici e sostegno alla crescita e all'occupazione e il governo è determinato a preservarla». Le ultime stime ufficiali dell'esecutivo risalgono ad aprile e indicano per l'anno in corso una crescita dello 0,8% mentre secondo gli economisti di Confindustria ed altre istituzioni private, il Pil non andrà oltre lo 0,3%.

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