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ECONOMIA 17 Luglio Lug 2014 0930 17 luglio 2014

Padoan: «Taglio a cuneo fiscale sarà permanente con la Legge di stabilità»

Padoan fissa gli 80 euro. E ricorda: «Crescita in ritardo».

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Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Il taglio del cuneo fiscale reso permanente con la Legge di stabilità. Pier Carlo Padoan è intervenuto in un'informativa alla Camera sul rispetto dei vincoli derivanti dal patto di stabilità e crescita alla luce delle raccomandazioni agli Stati membri dell'Unione europea approvate l'8 luglio 2014 dal Consiglio Ecofin.
«ORA CRESCITA DEBOLE E DISOCCUPAZIONE ALTA». Per la crescita «non esistono scorciatoie», ha spiegato il ministro. E l'Italia in Europa e il governo per il Paese indicano 3 pilastri: più apertura di mercato, riforme strutturali, più investimenti per la crescita.
In questo momento, ha ricordato, la crescita resta debole e la disoccupazione elevata. In particolare Padoan ha sottolineato che l'alto tasso di disoccupazione non è solo un problema italiano ma anche europeo. La lotta alla disoccupazione, ha aggiunto, deve essere quindi una priorità non solo del semestre italiano ma del prossimo ciclo parlamentare in Europa.
La ripresa economica lenta che sta caratterizzando lo scenario europeo fa sì che per il governo i margini d'azione siano «più stretti», ma ciò non «indebolisce la prospettiva di medio termine indispensabile per il salto di qualità di cui il Paese ha bisogno attraverso una decisa azione di riforme», ha proseguito.
DEBITI PA «IL RIMBORSO VERRÀ RAFFORZATO». Il ministro ha mostrato anche tranquillità sul fronte della riduzione del debito: «Per quanto riguarda le valutazioni sull'aggiustamento fiscale non sufficiente a garantire il rispetto della regola del debito, va considerato che le stime della Commissione non tengono conto delle minori spese pianificate ma non ancora specificate nel dettaglio, e dei maggiori introiti come quelle attesi dalle privatizzazioni in via di programmazione».
«Il rimborso dei debiti della Pa, attualmente in corso, verrà ulteriormente rafforzato», ha poi aggiunto.
BRUNETTA: «RELAZIONE ESOTERICA E OMISSIVA». La relazione di Padon è stata subito seccamente bocciata dal capogruppo di Fi Renato Brunetta che l'ha definita «fortemente deludente, esoterica, omissiva, elusiva e senza parole di libertà». «Il Paese», ha incalzato Brunetta, «ha bisogno di verità, e non bastano le conferenze stampa con i pesciolini o con le supercazzole. Ci aspetta un autunno tragico».
Nel suo intervento, Brunetta ha posto al ministro Padoan «dieci domande»: «Quanto peserà in termini di deficit la crescita italiana più vicina allo zero assoluto che non allo 0,8% delle previsioni governative?». E poi: «Con ogni probabilità il Consiglio europeo non accetterà la proposta dell'Italia di posporre al 2016 il pareggio di bilancio. Come verranno corretti i conti pubblici?».
E infine: «Il presidente del Consiglio ha più volte escluso l'ipotesi di una manovra correttiva. Alla luce dei dati forniti, ci può il ministro indicare come avverrà il miracolo?».

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