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LAVORO 18 Luglio Lug 2014 1520 18 luglio 2014

Camusso: «Basta parole, Renzi rompa gli indugi»

La leader sindacale: «Crisi insostenibile, il governo agisca».

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Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

È ora che il governo Renzi rompa gli indugi e agisca per difendere l'occupazione. Così la leader Cgil, Susanna Camusso, secondo cui c'è bisogno che il premier «nelle visite pastorali non porti ai lavoratori delle fabbriche in difficoltà solo parole» ma anche «provvedimenti e politiche industriali». Citando casi come Terni (Ast) e Gela (Eni), Camusso ha ricordato: «Non passa giorno che il sindacato si debba confrontare con la dura realtà di chiusure e la messa in libertà di lavoratori, mentre mancano le risorse necessarie alla copertura degli ammortizzatori sociali e il governo si limita a denunciare la situazione».
SITUAZIONE INSOSTENIBILE. La situazione, secondo la leader Cgil, è ormai diventata «insostenibile». Per Camusso occorre «attuare la prima vera riforma che serve all'Italia: difendere e allargare l'occupazione, trovare risorse per investire nel lavoro». Renzi, ha sottolineato, ai lavoratori non può portare solo «televisioni e giornalisti, ma al mondo del lavoro e della produzione serve una maggiore incisività nella difesa e nell'allargamento dei livelli produttivi, dell'occupazione, della capacità competitiva del Paese».
GLI 80 EURO NON BASTANO. Tutto ciò però, sostiene la leader della Cgil, «non lo vediamo nelle preoccupazioni e nelle azioni di un governo impegnato solo nelle controverse leggi costituzionali ed elettorali. Anche gli 80 euro, che abbiamo salutato con interesse, se restano l'unica politica del governo per contrastare la crisi, non avranno efficacia».

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