Economia 18 Luglio Lug 2014 1504 18 luglio 2014

Tango Bond, la sentenza verso lo stay

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Axel Kicillof, ministro dell'economia del governo argentino. Thomas Griesa, il magistrato di New York incaricato della disputa fra l'Argentina e gli hedge fund che non hanno accettato il concambio dei cosiddetti tango bond, starebbe valutando la possibilità di sospendere l'applicazione della sua sentenza ("stay") durante 24 ore il prossimo 30 luglio, per permettere a Buenos Aires di pagare i detentori di titoli che hanno invece accettato gli swap. Questo lo scenario tracciato oggi dal sito news argentino Infobae, citando fonti giudiziarie a New York, che permetterebbe al governo argentino di evitare un default tecnico a fine luglio e di disporre di un po' più di tempo per negoziare con i hold out il pagamento degli 1,3 miliardi di dollari che ordina la sentenza di Griesa, confermata dalla Corte Suprema americana. LA SOSPENSIONE CONGELA LA SENTENZA La sospensione-express risolverebbe infatti il problema dei 539 milioni di dollari depositati dall'Argentina a fine giugno sui conti della Bank of New York Mellon presso la Banca Centrale di Buenos Aires, per coprire entro i termini fissati un pagamento ai detentori di titoli ristrutturati. L'operazione è stata congelata dallo stesso Griesa, che l'ha definita «illegale», ma diventerebbe possibile per il solo 30 luglio, evitando così un nuovo default. In questo modo, spiegano le fonti, il governo di Cristina Fernandez de Kirchner disporrebbe di più tempo per arrivare a un accordo con gli hedge fund con i quali finora si è rifiutato a negoziare, denunciandoli come fondi avvoltoio che vogliono ricattare una nazione sovrana, visto che la prossima scadenza per il pagamento di bond ristrutturati è fissata a fine settembre.

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