Economia 19 Luglio Lug 2014 1000 19 luglio 2014

Casa: come risparmiare con la tecnologia

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Con lo smartphone si può regolare la temperatura della casa da remoto Fino a una ventina di anni fa le “smart home”, le case intelligenti, quelle dove elettrodomestici, luci, allarmi e riscaldamento potevano essere controllati a distanza o tramite dispositivi tecnologici, sembravano fantascienza. Ora sono una realtà di cui si parla e discute molto, soprattutto perché sono considerate la nuova frontiera del risparmio energetico, la quadratura del cerchio in termini di modernità, efficienza, tutela dell’ambiente e status symbol. Tutte cose vere, ma il risparmio è reale? EconomiaWeb.it ha cercato di guardare cosa c’è dietro la moda del momento. BOLLETTE SEMPRE PIÙ SALATE, ANCHE IN ITALIA. Un dato di fatto è che le bollette energetiche sono in rapida crescita, negli Stati Uniti come nel resto del mondo. Secondo la Home Energy Saver, struttura federale che promuove l’efficienza energetica negli Stati Uniti, gli americani spendono ogni anno 241 miliardi di dollari in energia, circa 2.100 dollari a famiglia. In Italia non va meglio: secondo la Fondazione Sviluppo Sostenibile la nostra bolletta energetica, includendo la benzina, supera i 160 miliardi di euro all’anno, ma se si allineassero i prezzi alla media europea con un più efficiente utilizzo delle risorse, le famiglie italiane pagherebbero risparmierebbero 3-4 miliardi di euro all’anno per il gas (circa 300 euro a famiglia) e circa 1,4 miliardi per l’elettricità. SISTEMI AUTOMATIZZATI, NON PER TUTTE LE TASCHE. Secondo la Energy Information Administration, divisione di statistica del dipartimento all’Energia americano, quest’anno i prezzi dell’elettricità per le proprietà residenziali saliranno del 4% circa. È opinione condivisa che le tecnologie “intelligenti” nel lungo periodo aiutino a risparmiare, ma nel breve termine non è detto che alleggeriscano i conti, soprattutto a causa dei costi iniziali. Per automatizzare la propria casa, dicono i dati della Custom Electronic Design & Installation Association (Cedia), non si spendono meno di 2.000 dollari per un sistema semplicissimo, ma si arriva velocemente oltre un milione se si includono tapparelle, termostati, luci, telecamere di sicurezza e serrature controllate a distanza. Per il momento dunque le “case intelligenti” non sono per tutte le tasche e secondo gli esperti serviranno vari anni prima che diventino davvero “mainstream”, alla portata di un’ampia fetta di popolazione. Ecco dunque che per il momento restano tagliate fuori proprio le fasce di popolazione a più basso reddito, ovvero quelle che trarrebbero beneficio maggiore da un taglio della bolletta energetica (si calcola il risparmio possa essere del 10% all’anno, circa 100 dollari a famiglia).

Water Pebble si accende quando i consumi superano il livello preimpostato di consumo di acqua PER ORA CI GUADAGNANO I PRODUTTORI. Per il momento dunque il guadagno è più per le società produttrici. Per fare un esempio, il mercato dei sensori luminosi e delle tecnologie per controllare l’illuminazione delle case vale attorno agli 1,7 miliardi di dollari all’anno e, secondo le stime di Navigant Research, i termostati automatizzati arriveranno da soli a generare un fatturato di 1,4 miliardi di dollari all’anno entro il 2020. Inoltre, secondo uno studio di Pike Research, il mercato degli elettrodomestici intelligenti è ancora più ampio ed è destinato a crescere, passando dai circa 613 milioni di dollari all’anno del 2012 a 34,9 miliardi nel 2020. Nel suo complesso, il mercato delle “smart home” raddoppierà a 71 miliardi di dollari nel 2018, dai 33 miliardi dell’anno scorso. PER RISPARMIARE, SCEGLIERE GADGET PIÙ PICCOLI. Sistemi meno complessi e singoli gadget possono invece contribuire ad abbassare le bollette. Un esempio sono i termostati programmabili da smartphone, che consentono di scegliere quando fare partire riscaldamento o aria condizionata, permettono secondo le stime di risparmiare circa 170 euro all’anno. Stesso discorso per i sensori che rilevano la luce dell’alba e del tramonto e regolano di conseguenza la posizione delle tende prendisole: i modelli base costano circa 40 dollari e consentono di risparmiare sull’aria condizionata. Interessanti anche i sensori da posizionare sul piatto della doccia: rilevano quanta acqua viene usata e quanto tempo si trascorre nella doccia, segnalando tramite Led luminosi se si è consumata troppa acqua. Dispositivi di questo tipo sono i Water Pebble: costano 6 euro l’uno circa e si calcola che permettano di risparmiare circa 180 euro l’anno (calcolati su una famiglia di quattro persone).

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