Economia 22 Luglio Lug 2014 1750 22 luglio 2014

Camere di Commercio a rischio

  • ...

Camera di Commercio dell'Industria e Artigianato Dimezzare il canone d'iscrizione che le aziende pagano alle Camere di commercio ucciderà il sistema. E' questo il messaggio che i 12mila dipendenti e funzionari del mondo camerale porteranno mercoledì 23 luglio nella manifestazione in programma a Roma. I conti sono presto fatti: il budget è di circa un miliardo di euro di cui 800 milioni arrivano sotto forma di contributi delle imprese italiane. Senza i 400 milioni che verrebbero tagliati dalla riforma della Pubblica amministrazione, mancherebbero i fondi per il funzionamento delle Camere di Commercio. CIRCA LA META' DELLE RISORSE PAGANO GLI STIPENDI. Il 46% dei ricavi serve, infatti, a pagare stipendi e a gestire gli uffici: per la Pubblica amministrazione nazionale il dato, invece, sale al 70%. La scomparsa delle Camere di Commercio rischia di avere un impatto devastante sulle piccole e medie imprese che solo nel 2012 hanno ricevuto, in forma diretta o indiretta, 515 milioni di euro. I TAGLI SONO UN RISCHIO ANCHE PER LE PMI. Risorse che sono servite a finanziare l'internazionalizzazione, la presenza a fiere, ma soprattutto ad accedere al credito attraverso il sistema dei Confidi, che garantiscono 80 milioni di euro l'anno. Insomma per le Pmi c'è il rischio beffa: in cambio di un risparmio di 100 euro l'anno (i diritti fissi fino a 100 mila euro di fatturato ammontano a 200 euro, poi sono progressivi in base ai ricavi), potrebbero non avere più quelle garanzie economiche necessarie ad accedere a fondi nazionali ed internazionali. E per un gigante come Fiat, che versa la quota massima di 40mila euro l'anno, il risparmio    arriverebbe a 20mila euro: neppure il costo di una nuova assunzione.

Correlati

Potresti esserti perso