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ECONOMIA 22 Luglio Lug 2014 1140 22 luglio 2014

Cassa in deroga, i sindacati: «Oltre 60 mila a rischio»

Secondo Cgil, Cisl e Uil i nuovi criteri sono punitivi per i lavoratori.

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Susanna Camusso, leader della Cgil.

Allarme dei sindacati per una nuova categoria di lavoratori: i derogati, ovvero coloro che potrebbero non riuscire a rientrare nei nuovi criteri della cassa integrazione in deroga, e quindi potenzialmente
60 MILA IN BILICO. Secondo i sindacati, Cgil, Cisl e Uil che sono scesi in piazza il 22 luglio per rivendicare il diritto agli ammortizzatori sociali, si tratta di un esercito di 60 mila lavoratori in bilico nel 2014.
Sono moltissimi quindi i lavoratori in bilico se il governo non modifica i criteri per la concessione della cassa integrazione in deroga, attualmente contenuti nella bozza di decreto interministeriale in mano all'esecutivo.
UIL: RISCHIO PER 200 MILA. Un numero che secondo la Uil potrebbe schizzare fino a 200 mila unità.
«Manca ancora 1 miliardo per coprire il 2014», hanno detto all'unisono dal palco i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, giudicando i 400 milioni appena promessi dal ministro Poletti solo una piccola tranche e chiedendo al governo, in sostanza, di riportare al centro dell'agenda la disoccupazione.
Poletti aveva sottolineato «l'evidente sproporzione» che c'era tra i 2,4 miliardi stanziati per il 2013 e l'1,4 per il 2014 e ha ricordato di aver dovuto spostare quasi 800 milioni per il pagamento delle quote non coperte del 2013.

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