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TRATTATIVA INFINITA 23 Luglio Lug 2014 1315 23 luglio 2014

Alitalia, Caio: «Sì a piano con criteri di mercato»

L'ad di Poste: «Pronti a investire ma niente pesi del passato».

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Francesco Caio, amministratore delegato di Poste Italiane.

Il 22 luglio era arrivato l'ok di Poste Italiane all'accordo Alitalia-Etihad.
Il giorno successivo ha spiegato meglio il progetto l'amminstratore delegato Francesco Caio: «La nostra analisi del piano Alitalia ci ha portato a formulare una proposta che consideriamo ben strutturata in termini industriali e di ritorno per la nostra azienda. Aderiamo ad un progetto che ci convince molto se seguirà questi presupposti».
«SERVE ORIENTAMENTO AL FUTURO». Caio ha indicato i presupposti per investire ancora: è «imprescindibile» un «forte orientamento al futuro».
E ha spiegato che la condizione è puntare su una newco libera da pesi del passato: solo così sarebbe un passo «coerente anche con la privatizzazione di Poste e con una valutazione dell'investimento nel prossimo aumento di capitale che si basi su criteri di mercato sia industriali che finanziari».
«SIAMO SOCI DIVERSI». «Non siamo speciali rispetto agli altri soci di Alitalia, ma diversi sì: siamo un'azienda pubblica e abbiamo vincoli diversi. Siamo sotto la lente dell'Europa affinché il nostro contributo non si configuri come aiuto di Stato», ha ribadito Caio.

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