Economia 23 Luglio Lug 2014 0900 23 luglio 2014

Apple: basta l'iPhone (per ora)

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Un modello di iPhone4 che sembra preistoria della telefonia. In arrivo ci sono nuovi modelli con schermo grande. Il mercato chiede ad Apple nuovi prodotti, tecnologie innovative, qualcosa che possa rivoluzionare il mondo tecnologico come ha fatto in passato con la musica, cambiata per sempre grazie a iPod, e il settore mobile, il cui volto è completamente diverso rispetto ai decenni passati grazie a iPhone e iPad. Il colosso di Cupertino sa che il suo punto di forza, almeno per ora, non sono i computer Mac (anche se le vendite nel trimestre sono cresciute del 18% a 4,4 milioni di unità, 5,4 miliardi di dollari), né iPad e neppure eventuali nuovi prodotti, come l’iWatch, lo smartphone-computer da polso di cui tanto si parla. La leva su cui girano ancora i conti della società fondata da Steve Jobs sono ancora gli iPhone. Basterà? Secondo gli analisti, nel medio periodo sì. Tanto che il consensus è ancora orientato sull'acquisto del titolo. 1. IL PRODOTTO DI PUNTA È ANCORA IPHONE La dimostrazione è arrivata appunto con la trimestrale: iPhone ha sostenuto i profitti di Apple, facendoli salire a 7,75 miliardi di dollari dai 6,9 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. Il fatturato è salito del 6% a 37,4 miliardi di dollari. Nel terzo trimestre fiscale, quello concluso a giugno, sono stati comprati 35,2 milioni di smartphone, il 12,7% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (è il secondo trimestre di fila con crescita superiore al 10%), grazie alla crescita del 55% della domanda in Brasile, Russia, India e Cina. Gli smartphone hanno generato ricavi per 19,75 miliardi di dollari. «Siamo elettrizzati da questi risultati e dalla direzione che la società sta prendendo. Lo slancio trovato è veramente forte», ha detto l’amministratore delegato Tim Cook. L’entusiasmo non è ingiustificato, visto che da vari trimestri la crescita di Apple è solida e costante, nonostante qualche rallentamento qua e là, i profitti sono generati in modo efficiente e la quantità di liquidità disponibile è in crescita. 2. IN ARRIVO UNA NUOVA VERSIONE DELLO SMARTPHONE CON SCHERMO GRANDE Quello che arriverà di sicuro è una nuova versione dello smartphone, che tutti chiamano iPhone 6, anche se da Apple non sono arrivate conferme. La società, stando alle voci di corridoio, si sta preparando a produrre il dispositivo in quantità massicce, nella convinzione che i modelli con schermo più grande di cui si parla incontreranno il favore del mercato. Cupertino avrebbe chiesto ai fornitori di produrre tra i 70 e gli 80 milioni di componenti di due iPhone con schermo da 4,7 e da 5,5 pollici entro il 30 dicembre. Per il lancio degli iPhone 5S e 5C erano stati messi sul mercato 50-60 milioni di unità. Un aumento della produzione potrà arrivare anche alla luce dell’alleanza recentemente siglata con Ibm. Resta da capire se tutto questo farà bene ai conti: per il prossimo trimestre Apple prevede ricavi tra 37 e 40 miliardi di dollari, meno dei 40,44 miliardi attesi dagli analisti. 3. ALTRI GADGET NON SONO STATI ANNUNCIATI, IPHONE DA SOLO NON BASTA Andando avanti Apple dovrà fare uscire dal cilindro qualche novità, perché iPhone da solo potrebbe non bastare. Tanto più che le vendite di iPad sono nello scorso trimestre sono diminuite del 9,2% a 5,88 miliardi di dollari (contro i 6,37 dello stesso periodo dell'anno precedente), dopo il -16% dei tre mesi precedenti. Sono stati acquistati 13,28 milioni di iPad, meno dei 14,6 milioni dello scorso anno e meno anche dei 14,4 milioni attesi dagli analisti. Un dato che suona allarmante se si pensa che nello stesso periodo di due anni fa gli acquisti del tablet erano aumentati dell’84%. Anche se Cook ha precisato che “questa non è una cosa che preoccupa la società”, qualcosa va fatta comunque, tanto più da tempo Apple non mette sul mercato un prodotto completamente nuovo. Sulla questione si è soffermato anche il direttore finanziario Luca Maestri, ma solo per spiegare che “le voci sui nuovi prodotti non hanno convinto i consumatori a rimandare gli acquisti”.

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