Economia 23 Luglio Lug 2014 1644 23 luglio 2014

Enav, difficile quotazione a novembre

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«L'azienda ha fatto tutto quello che doveva, ma se dobbiamo essere coerenti con una realtà ineludibile che è quella del calendario vedo particolarmente difficile la quotazione a novembre», lo ha sottolineato l'amministratore unico di Enav Massimo Garbini in audizione in commissione Bilancio della Camera sulle privatizzazioni, sottolineando che la società ha fatto «tutto quello che era di sua competenza e ora aspettiamo di capire quale sia la scelta definitiva del governo». AGGIORNATO IL PIANO INDUSTRIALE L'obiettivo dell'Ipo a novembre 2014, ha ricordato Garbini, «ci era stato indicato dal precedente governo e confermato dall'attuale. E la società - ha ribadito - ha sviluppato tutte le attività necessarie per la quotazioni a novembre 2014", ricordando anche la nomina degli advisor dell'operazione. In questa ottica Enav ha anche "aggiornato il piano industriale al 2015-2019 per renderlo più appetibile sul mercato, e ora è pronto per essere presentato a eventuali azionisti" e si tratta "di un percorso che fa bene alla società che si vada o non si vada in Borsa». POSSIBILITA' DI OCCUPAZIONE. Con il nuovo piano, che punta a un «allargamento del perimetro commerciale» non ci sono, ha assicurato, «rischi occupazionali, né per l'oggi né per il futuro. Anzi, se si allargasse il perimetro delle attività si potrebbe andare verso un aumento occupazionale direttamente per Enav ma anche per l'indotto». Il 70% del nostro personale - ha sottolineato - è altamente qualificato e impegnato nel core business, non abbiamo sovraorganici significativi, anzi con la privatizzazione ci aspettiamo di allargare la politica industriale, anche acquisendo altri rami aziendali».

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