Economia 23 Luglio Lug 2014 1011 23 luglio 2014

Microsoft, le 4 sfide di Nadella

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Satya Nadella ha raccolto il testimone da Bill Gates e Steve Ballmer alla guida di Microsoft. Microsoft era attesa al varco e i conti del quarto trimestre fiscale, concluso a giugno, sono stati l’occasione per valutare lo stato di salute della società (i profitti sono calati del 7,6% a causa dell’acquisizione di Nokia, ma il fatturato è salito da 19,9 a 23,4 miliardi di dollari) e sentire cosa Satya Nadella avesse da dire sul futuro della società. L’amministratore delegato, in carica da febbraio, ha raccolto la pesante eredità del fondatore Bill Gates e del suo braccio destro Steve Ballmer, i suoi due unici predecessori, e ha scelto la strada più difficile: un’acquisizione di peso, quella di Nokia, maxi licenziamenti, 18.000 persone, mai così tanti nella storia della società, e una riorganizzazione che dovrà rendere la società più flessibile ed efficiente, in modo da tornare competitiva sul mercato in difficoltà dei Pc, ma soprattutto su quello mobile e dei tablet. Ma quali sono adesso le sfide di Nadella? Economiaweb.it ne ha individuate quattro. 1. PER INTEGRARE NOKIA NON BASTA LICENZIARE Non basta licenziare migliaia di persone per potere dichiarare vinta la battaglia sul fronte dell’integrazione. Le attività mobile di Nokia, rilevate la primavera scorsa, devono fondersi con quelle di Microsoft, senza sovrapposizioni che provocherebbero sprechi elevati. Durante il secondo trimestre, come previsto, i tagli di personale hanno pesato negativamente sugli utili per 700 milioni di dollari (i profitti sono calati del 7,6% a 4,6 miliardi di dollari e, secondo le stime della società, gli oneri lordi si attesteranno tra 1,1 e 1,6 miliardi di dollari nei quattro trimestri in cui il piano di licenziamenti sarà messo in atto (il grosso dei tagli arriverà entro l’anno, l’operazione sarà completata entro giugno 2015). Va detto che agli investitori il piano di licenziamenti piace: nel giorno in cui i tagli sono stati annunciati il titolo a Wall Street ha guadagnato il 3% a 45,71 dollari per azione, ai massimi dell’ultimo anno e, secondo gli analisti, potrà infrangere il record storico attorno ai 57 dollari. 2. RILANCIO DEI PC, PUNTANDO SU WINDOWS Un’altra area su cui Microsoft dovrà tentare il recupero è l’anemico mercato dei personal computer, che comunque ha registrato un modesto recupero quest’anno grazie alle spese dei clienti aziendali. Nel trimestre le vendite di Pc di Microsoft sono calate dell’1,7%, meno delle previsioni. È proprio il settore dei computer che sostiene le aree che Nadella definisce “core”, essenziali, ovvero quelle che si occupano del sistema operativo Windows. La nuova Microsoft, ha spiegato lo stesso amministratore delegato, punterà sulla flessibilità anche su questo fronte, riunendo in un’unica versione del sistema operativo le tre attuali versioni (per Pc, smartphone e tablet). «Tutte le attività devono essere gestite in modo solido da un punto di vista economico», ha detto Nadella.

Cloud e Windows sono il core business, ma il mobile deve diventare un pezzo forte della Microsoft di Nadella. 3. IL SETTORE CLOUD È CRESCIUTO DEL 147% E RESTA IL CORE BUSINESS La società per bilanciare il minore favore riservato agli asset tradizionali, come i Pc appunto, scommette tutto su servizi nuovi, come quelli cloud. Nel secondo trimestre il fatturato derivato da questi ultimi è cresciuto del 147% con vendite annualizzate per 4,4 miliardi di dollari, comprese quelle del pacchetto Office 365 e Azure. «Siamo abbastanza orgogliosi delle mosse aggressive che abbiamo fatto in questo settore», ha detto il direttore finanziario Amy Hood. Proprio sul cloud intende puntare anche Nadella, che annunciando i licenziamenti aveva spiegato anche il nuovo mantra della società, «mobile first, cloud first», che pone l’accento proprio su dispositivi mobili e cloud. Finora ha avuto più successo con la seconda parte. 4. LA QUOTA DI MERCATO DEGLI SMARTPHONE VALE SOLO IL 5% Microsoft deve fare molta strada per diventare una società mobile come promesso dal terzo amministratore delegato nella storia del gruppo. La quota di mercato a livello mondiale nel settore degli smartphone è inferiore al 5% e vendite dei dispostivi con marchio Lumia, quelli di Nokia, non stanno ancora decollando: nel quarto trimestre fiscale ne sono stati venduti 5,8 milioni. Per fare un confronto, nello stesso periodo Apple ha venduto 35,2 milioni di iPhone. La sfida sarà riuscire a riposizionare il gruppo, proprio a partire dai prodotti Nokia: «Nadella sta compiendo passi importanti per riposizionare la società e darle nuovo vigore», ha detto Hood, spiegando che la divisione rilevata da Nokia dovrebbe arrivare al pareggio di bilancio su base operativa nel 2016. La società dovrà rafforzarsi anche sul fronte dei tablet: Surface ha generato un fatturato per 409 milioni di dollari, poco se paragonato ai 5,9 miliardi che iPad ha portato nelle casse di Apple.

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