Economia 23 Luglio Lug 2014 1756 23 luglio 2014

Piazza Affari chiude in calo -0,2%

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Piazza Affari Seduta all'insegna dell'incertezza per Piazza Affari, in un clima di cautela che domina anche sulle altre borse europee alla luce delle tensioni in Ucraina e in Medio Oriente. Pesa anche il taglio da parte del Fondo Monetario internazionale delle stime di crescita del Pil americano per il 2014. Le banche - pur con qualche eccezione - offrono un moderato sostegno al listino milanese, mentre tra i ribassi si segnala il tonfo di Stm dopo i risultati. L'indice FTSEMIB chiude in calo dello 0,2%, l'Allshare dello 0,18%. Volumi nel finale intorno a 2 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 segna un marginale +0,1% e a Wall Street gli indici sono contrastati. Stm lascia sul terreno il 5,9% dopo dati del secondo trimestre sostanzialmente in linea, ma una guidance per il terzo trimestre sotto le aspettative. Sul fronte opposto svetta Buzzi Unicem con un rialzo superiore al 3% sulla scia della promozione di Equita, che l'ha inserita nel portafoglio principale con la raccomandazione di "buy». CORRONO I BANCARI. Tra le banche le big Unicredit e Intesa San Paolo salgono rispettivamente dell'1,7% e dello 0,9%. Bene anche Ubi, +1,5%, e Banco Popolare, +1,4%, mentre Pop Emilia cede l'1,5%. Moderatamente debole Telecom Italia, partita positiva sulle ipotesi stampa di una integrazione di Tim Brasil con Gvt ma poi sgonfiata già a fine mattina. Da Brasilia nel pomeriggio l'amministratore delegato Marco Patuano ha detto di non escludere un'integrazione tra la controllata brasiliana e una rivale locale ma ha sottolineato che una possibilità di questo tipo al momento non è sul tavolo. Contenuto intorno al mezzo punto percentuale anche il calo di Fiat, che non ha mostrato particolari reazioni alla notizia che Proxi Advisor Iss consiglia di votare contro la fusione con Chrysler alla prossima assemblea straordinaria del primo agosto. Fuori dal paniere principale balza di oltre il 6% Amplifon che oggi ha annunciato utile, margini e ricavi in crescita nel primo semestre.

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