Economia 23 Luglio Lug 2014 1824 23 luglio 2014

Squinzi: Pil piatto nel 2014

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Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria. «Gli ultimi dati confermano le stime Csc di dinamica piatta del Pil nel 2014, ora bisogna puntare al 2015, lavorando fin dalla metà di quest'anno». È quanto scrive il Centro Studi Confindustria che sottolinea il divario tra la ripresa Usa e il buco nero dell'Eurozona dove i divari tra le performance tra i vari paesi sono sempre meno sostenibili. L'economia globale, ha rilevato il Centro studi di Confindustria, sta ritrovando slancio grazie agli Usa e ad alcuni mercati emergenti. Nell'Eurozona, invece, la ripresa appena partita è già in affanno ed in Italia non è nemmeno ancora cominciata. LA CONTRADDIZIONE TRA LA BCE E ALTRE È sempre più palese la contraddizione tra una Bcs che fa tutto quel che può per contrastare la minaccia di deflazione e tutte le altre politiche che verso la deflazione spingono, sia come meccanismo di aggiustamento degli squilibri competitivi sia come conseguenza delle simultanee restrizioni dei bilanci pubblici. Più che la flessibilità, che è carente nella fase (cruciale per le aspettative) di impostazione delle misure correttive, manca la simmetria; il disordine nei conti c'è anche con un eccessivo surplus, come in Germania, negli scambi con l'estero (nei quali non c'è nessun campionato del mondo da vincere). L'Italia, secondoConfindustria, era in crisi prima della crisi e continua a esserlo. Partendo da fermi l'impresa, di una ripresa nel 2015 è più difficile, ma non impossibile se si agisce in prima battuta sul credito, sulla competitività e sugli investimenti pubblici. E se si lavora con ancor più lena sui molti fronti delle riforme, per restituire fiducia alle famiglie e alle imprese.

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