Beretta
NORDAMERICA 23 Luglio Lug 2014 1245 23 luglio 2014

Usa, Beretta chiude nel Maryland per leggi anti-armi

Timore per normative restrittive: l'azienda si sposta nel Tennesse.

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Una pistola prodotta da Beretta.

Decisione storica per la più antica azienda italiana produttrice di armi operante negli Stati Uniti, la Beretta.
Dopo 40 anni è stato chiuso il quartier generale americano nel Maryland per spostarlo fra qualche mese, in Tennessee.
PAURA LEGGI RESTRITTIVE. Lo stato del Sud è considerato 'amico' degli armieri e della potente lobby 'pro-gun'.
Lo spostamento è stato deciso per il timore di una nuova legislazione molto più restrittiva, dopo la strage alla scuola di Sandy Hook.
Con la chiusura in Maryland saranno tagliati 160 posti di lavoro.
BRUTTO COLPO PER GOVERNATORE. L'annuncio dei dirigenti dell'azienda è stato accolto negativamente anche dallo stesso governatore dello Stato Martin O'Malley, che nel 2013 aveva promosso il passaggio ad una normativa più rigorosa e restrittiva sul possesso e la vendita di pistole e fucili.
POSSIBILE DISASTRO PER AZIENDA. Jeff Reh, portavoce della Beretta Usa, ha rivelato in una intervista che la prossima sessione legislativa del Maryland potesse portare regole «disastrose» per l'azienda: «Quello che vogliamo avere il controllo del nostro destino».
Secondo l'azienda, se lo stato del Maryland approvasse una versione della normativa anti-armi all'esame, «la Beretta avrebbe in pratica la proibizione di produrre, immagazzinare e persino importare prodotti che vendiamo negli Stati Uniti e nel resto del mondo».
DIRIGENTI SORPRESI. Ma dirigenti e politici locali sono scioccati: «Siamo molto dispiaciuti per la decisione presa», ha reso noto la portavoce del governatore, Nina Smith», d'altronde le norme che abbiamo approvato sulle armi sono basate sul senso comune, includono la necessità di licenze per l'acquisto etc, e stanno mantenendo le scuole e nostre comunità sicure».
IMPIANTI DI PRODUZIONE AD ACCOKEEK. La Beretta è così in procinto di trasferire gli impianti di produzione da Accokeek, dove manterrà solo gli uffici amministrativi, eliminando più di 160 posti di lavoro.
Il piano dell' azienda italiana è di espandere le operazioni in una nuova fabbrica vicino a Nashville che dovrebbe aprire a metà 2015, con un investimento di 45 milioni di dollari e l'assunzione di almeno 300 persone in loco.

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