IL PUNTO 24 Luglio Lug 2014 0600 24 luglio 2014

L'Isola del Giglio dopo la Concordia: il turismo va a picco

Dal naufragio della nave Costa i visitatori sono calati del 13%.

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L’Isola del Giglio ha salutato la Concordia. Dopo il trasporto a Genova della “nave maledetta”, avviato il 23 luglio e destinato a concludersi il 27, nel piccolo comune grossetano tutti si chiedono cosa succederà adesso.
La paura generalizzata degli abitanti è che l’isola possa rimanere per molto tempo associata alla tragedia della Costa. E pagarne le conseguenze.
Paradossalmente il naufragio del 13 gennaio 2012 ha innescato, nell’opinione pubblica, il credo che il Giglio non abbia subito contraccolpi economico-turistici dalla vicenda ma, anzi, ne abbia tratto vantaggio.
Una visione smentita dai numeri. Nonostante l’attenzione dei media, infatti, i dati confermano che le presenze di visitatori e i relativi introiti sono calati. E drasticamente.
PRESENZE IN CALO DEL 13,6%. Fino a qualche tempo fa, l’isola attraeva costantemente migliaia e migliaia di turisti. Negli ultimi tre anni, però, si è materializzato il declino. Se nel 2011 la spiegazione poteva risiedere nella crisi che stava investendo il Paese, a partire dal 2012 l’incidente della Concordia non ha fatto che peggiorare la situazione.
Lo testimoniano i dati forniti dall'Osservatorio della Camera di Commercio. Dopo il naufragio gli indicatori economici del Giglio sono precipitati. La produzione nel secondo semestre del 2012 è calata del 33,3%, il fatturato del 36,4% e le presenze del 13,6%. A crollare è stata anche la permanenza media (-9,4%).
COLPA DELLA CRISI E DELL'EFFETTO COSTA. «Se da un lato il riverbero della profonda recessione mondiale sull’andamento dell’economia locale non lascia molto spazio a ipotesi ottimistiche», si legge nel documento, «dall’altro l’impatto dell’”evento Costa Concordia” è tutto da studiare, per cercare di valutare quali possano essere il segno e l’intensità delle reali ricadute».
L’effetto combinato «di questi due aspetti rende ancora più urgente la necessità di monitorare lo stato del tessuto produttivo e l’andamento economico delle imprese» dell'Isola del Giglio.

Il settore del turismo è quello che soffre di più

L'Isola del Giglio è un comune di 1.439 abitanti in provincia di Grosseto. © Getty

Tra i punti critici, appunto, il turismo, «il settore che maggiormente sembra soffrire questa fase recessiva: tutti gli indicatori congiunturali (produzione, fatturato, occupati fissi e atipici) presentano saldi negativi particolarmente pesanti e di entità molto simile sia per la provincia di Grosseto che per il contesto locale».
Il report mette a nudo una dura verità. La tragedia della Concordia per il Giglio è stata nefasta sotto tutti gli aspetti. Smentita l’idea che la permanenza di uomini e mezzi sull’isola e il grande afflusso di visitatori abbiano rappresentato una boccata d’ossigeno per l’economia locale.
35 MILA VISITATORI IN MENO. Anche il rapporto della Provincia di Grosseto relativo ai movimenti turistici tra il 2011 e il 2013 conferma questa tendenza. «A un -4,71% di arrivi in Provincia, al Giglio si è registrato un -4,68%, ma a una media provinciale di -4,51% sulle presenze, al Giglio si è registrato un -13,63%. Dato ancora più evidente se si confrontano le presenze con altre località contermini».
Numeri che vanno nella direzione di quelli della Capitaneria di Porto che ha reso noto il numero dei passeggeri sui traghetti da Porto Santo Stefano al Giglio: dai 211 mila del 2011 si è passati ai 177 mila del 2013. Trentaquattromila in meno.
IL SINDACO: «ORA SI PENSI AI GIGLIESI». «Certo», ammette un abitante dell’isola, «può anche essere vero che in questo periodo qualcuno abbia aumentato i prezzi sperando di approfittare del momento, ma questo non c’entra con il calo evidente delle presenze».
Le recenti parole del sindaco Sergio Ortelli («È giunto il momento di pensare ai gigliesi») rispecchiano le speranze degli abitanti dell’isola. Isola su cui paiono destinati ad aleggiare per molto tempo gli echi della tragedia. E le responsabilità di chi ha causato questo disastro.

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