Alitalia 140714141100
TRATTATIVA 26 Luglio Lug 2014 1945 26 luglio 2014

Alitalia, Poste e sindacati snodi della partita

Per l'intesa con Etihad manca l'ok di Caio. Scontro Lupi sindacati.

  • ...

Un aereo di Alitalia.

L'infinita trattativa Alitalia-Etihad continua e i suoi contorni non sono ancora definitivi.
Dopo le divisioni della rappresentanza sull'accordo la partita dela compagnia appare come come una grande sfida a scacchi.
I giocatori, azionisti, sindacati e governo, si preparano alle ultime mosse. Qualcuno attacca, qualcuno difende, ma tutti hanno (o almeno credono) una strategia.
NODO POSTE. Il vero nodo appare ora la partecipazione di Poste. Sul tappeto sarebbe pronto anche una mossa che prevedrebbe il superamento dell'impegno della società guidata da Francesco Caio.
Ma l'ad di Poste sta tessendo la sua tela diplomatica. Ha chiamato al telefono il numero uno di Etihad, James Hogan, per parlare di possibili sinergie industriali e, nonostante gli ultimi braccio di ferro, i rapporti con il minstero dei Trasporti sono buoni.
LUPI: «POSTE STA LAVORANDO SU ACCORDO». Maurizio Lupi ha assicurato che «Poste continua a lavorare sull'accordo».
Il governo segue con attenzione il dossier e punta a sminare gli ultimi ostacoli proprio mentre l'operazione Etihad è alle battute finali, con gli arabi pronti già a firmare luglio.
SINDACATI NEL MIRINO. Infuria certo la polemica con i sindacati, bacchettati da Lupi: «Solo un marziano capirebbe le divisioni all'interno dei sindacati sul tema della rappresentanza».
Ma il vero nodo per gli arabi sarebbe rappresentato dalle condizioni, sempre più complesse, avanzate dall'azionista Poste.
IPOTESI SENZA POSTE. Per questo motivo si starebbe lavorando anche all'ipotesi di un intesa senza Poste.
In questo contesto si inquadrerebbero gli incontri che il premier Matteo Renzi ha avuto con altri due azionisti, Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, e Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia.
POSTE NON VUOLE DEBITI ARRETRATI. Per Poste sono al lavoro gli avvocati e gli advisor: non si vuole accollare i debiti della vecchia Alitalia ma entrare nella nuova società nella quale Etihad punta ad avere il 49%.
Uno dei nodi è però quello delle percentuali di partecipazione: se Poste ottenesse il 5% la quota degli altri soci scenderebbe al 46% e i nuovi soci arabi avrebbero una maggioranza relativa.
In questo scenario si potrebbero incontrare i veti dell'Ue: i vincoli sono chiari e poi ci sono anche le altre compagnie, Lufthansa in testa, che non sembrano proprio disposte a dare loro il benvenuto sul ricco mercato comunitario.
SI PENSA A MED-CO. Gli avvocati di Poste una soluzione l'hanno adombrata. E c'è chi si dice convinto che poi, alla fine, una quadra si troverà. Al momento tra new-co e old-co sarebbe stata ipotizzata una med-co, nella quale riunire i soci italiani e nella quale le Poste sarebbero pronte a mettere anche più dei 40 milioni richiesti. Ma qui a dire no sarebbero le banche,
Per questo si starebbe facendo largo l'idea di fare a meno di Poste che, pur avendo votato a favore della ricapitalizzazione fino a 250 milioni, potrebbe alla fine non aderire all'aumento e diluire la propria quota.
ETIHAD PRONTA A FIRMARE CON GARANZIE. Superato l'ostacolo soci, Poste ha convocato un Cda per venerd' 1° agosto, Etihad sarebbe comunque pronta a firmare, con un contratto che fissi precise garanzie nel caso di ostacolo da parte delle autorità europee.
Sembrano superati i paletti delle intese sindacali. Anche se i nuovi soci vorrebbero arrivare in una società nella quale le conflittualità siano già chiaramente governate.
UILT PREOCCUPA ARABI. In questo contesto, la Uilt che non ha firmato l'intesa sul contratto e sui risparmi preoccupa i futuri soci arabi per la possibilità che scioperi dei piloti possano mettere in ginocchio la compagnia.
Ma il governo è pronto ad agire: «Se il 29 luglio non ci sarà l'accordo di tutti il governo convocherà le parti perché non c'e' spazio per avere titubanze», ha detto Lupi.
INCONTRO UILT-UIL. Una convocazione che scatterà sicuramente visto che la Uilt solo il 30 luglio avrà un incontro con il segretario generale Uil Angeletti per affrontare il tema. '
«Lupi ha ragione», ha detto il leader Cisl Raffaele Bonanni, «ma dica con chi ce l'ha. Per la Cisl la vicenda è chiusa visto che non solo la maggioranza dei sindacati ha siglato gli accordi ma anche il referendum tra i lavoratori ha dato il via libera alla nascita della nuova compagnia».

Correlati

Potresti esserti perso