Economia 28 Luglio Lug 2014 1138 28 luglio 2014

400 adempimenti in un mese

20 milioni di contribuenti saranno alle prese con Iva, Irpef, contributi previdenziali e Tobin tax.

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Estate bollente quella che si prospetta. Almeno sotto l'aspetto fiscale. Visto che 20 milioni di contribuenti sranno alle prese con Iva, Irpef, contributi previdenziali, passando per i diritti dovuti alle Camere di commercio e la Tobin tax. Sono 400 circa gli adempimenti in poco più di un mese, proprio mentre il Paese si ferma per le vacanze. L’erario chiede infatti ai contribuenti uno sforzo titanico dal 20 agosto al 19 settembre. L’ultima novità riguarda il modello 770 e lo slittamento della scadenza per il suo invio dal 31 luglio al 19 settembre. Si tratta di moduli che contengono le informazioni relative alla forza lavoro retribuita e sono obbligatori per ogni datore di lavoro. EMERGENZA ESTIVA Come spiega il Corriere della Sera, da pagare ci sono anche contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, collaboratori, lavoratori domestici. Si passa dai 171 adempimenti stimati per gli imprenditori individuali ai 167 che intereressano invece i professionisti, ai 72 degli enti non commerciali. In ballo c’è quindi una «paradossale emergenza estiva con i contribuenti non solo chiamati a soddisfare le richieste di un Fisco tra i più esosi d’Europa, ma anche a dover fare i conti con tanta burocrazia e una marea di adempimenti concentrati nel periodo in cui mezza Italia si ferma». NECESSARIA UNA SEMPLIFICAZIONE DELLA BUROCRAZIA Il calendario fiscale prevedeva una prima scadenza al 16 giugno ma il ritardo dell'Amministrazione finanziaria nel rilasciare circolari e aggiornamenti ha prodotto proroghe che hanno portato le scadenze fino al 20 agosto. Ma per dare una svolta a questo «imbuto estivo» serve una razionalizzazione del fitto calendario fiscale. Secondo Marina Calderone, presidente del Coordinamento unitario delle professioni, si potrebbe introdurre la cosiddetta contrapposizione di interessi: «Consiste nel rendere detraibile tutto quello che il contribuente spende, senza alcun limite. Questo avrebbe una serie di vantaggi: pagamento delle imposte sui redditi effettivi; interesse a richiedere la ricevuta o lo scontrino per qualsiasi pagamento; azzeramento degli adempimenti trattandosi di semplici conteggi di detrazione. Sarebbe un modo efficace anche per favorire l’emersione del nero. È un metodo scelto da molti altri Paesi, Stati Uniti in testa, ma che in Italia non riusciamo a far adottare». Inoltre serve un patto concreto tra gli operatori (imprese, professionisti e contribuenti) e l’Amministrazione finanziaria in modo da concordare e mantenere un calendario rispettoso delle esigenze dei contribuenti e dei professionisti che con il loro operato garantiscono allo Stato il regolare incasso di imposte, tasse e contributi.

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