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AZIENDE 28 Luglio Lug 2014 2212 28 luglio 2014

Alitalia, sprint finale: scintille tra sindacati

In dl Sblocca Italia spunta bonus fisco.

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Susanna Camusso, leader Cgil.

Alitalia tenta lo sprint finale verso il traguardo Etihad. All'avvio di una settimana decisiva per il destino della compagnia, l'azienda è al lavoro con trattative serrate per trovare una soluzione sul doppio fronte Poste-sindacati. Con il governo pronto a scendere in campo, ma solo nel caso in cui fallisca la mediazione dell'azienda. E in questo senso sembra andare una norma che è spuntata nel dl Sblocca Italia, che prevede l'estensione dal 2015 al 2017 dei 'bonus fiscali' sulle indennità di volo per piloti e assistenti, che non andranno accumulati allo stipendio base per il calcolo delle tasse.
LUPI RESTA OTTIMISTA. Etihad intanto resta vigile alla finestra: il ministro dei trasporti Maurizio Lupi è ottimista su una conclusione in settimana, ma senza un'accelerazione dell'ultim'ora non è escluso che slitti alla prossima. Mentre spuntano voci non confermate di un nuovo sbarco a Roma del Ceo James Hogan.
SCHERMAGLIE TRA SINDACATI. Rischiano di rendere più complessa la mediazione le nuove scintille tra i sindacati, con il numero uno della Cgil Susanna Camusso che ha attaccato la Uil. «Penso che i temi che sta proponendo abbiano un carattere molto corporativo, che dividono i lavoratori di un'azienda, dove invece serve tutta la sua unità», ha affermato Camusso. Non ha replicato però il sindacato guidato da Luigi Angeletti, che, dopo il mancato quorum al referendum non ha riconosciuto l'intesa (non firmata solo dalla Uilt) sui tagli al costo del lavoro e ora attende la mediazione dell'azienda: la sigla dei trasporti della Uil si è detta pronta a confrontarsi, ma ha chiesto di spalmare i 31 milioni di risparmi su più mesi (dai sei attuali) e ha inistito sulla rappresentatività.
PORTE CHIUSE DA CAMUSSO. Ma l'ipotesi di una riapertura del confronto su questo tema non piace alla Camusso, che si è rivolta direttamente al ministro Lupi e ha avvertito: pare che il ministro «solleciti l'apertura di nuovi confronti, a lui vorrei dire che se si riapre un confronto si riapre su tutto». Il riferimento è ovviamente all'accordo separato sugli esuberi, su cui manca la firma della Cgil. Intanto, il ministro Lupi è pronto a riconvocare al tavolo i sindacati, «se non dovesse esserci uno sblocco, come invece mi auguro ci sia». Mentre non è previsto alcun incontro con le banche che, ha sostenuto Lupi, «stanno lavorando bene, positivamente, con l'ad di Alitalia Del Torchio». Non sarebbe ancora risolto, infatti, il problema delle condizioni di Poste per partecipare all'aumento di capitale da 250 milioni: la società pubblica sarebbe infatti pronta a versare anche più dei 50 milioni (si dice 70 milioni) della propria quota (19,48%) ma non nella old company. E di fronte al malumore degli altri soci si starebbe cercando di capire la fattibilità di una società di mezzo (una med company) tra la old Alitalia e la newco in cui entrerà Etihad.

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