Patuelli 140603171629
ECONOMIA 28 Luglio Lug 2014 1130 28 luglio 2014

Banche, Abi stima Pil all'1,3% nel 2015-2016

Nel rapporto Afo segnali di ripresa di prestiti e utili bancari.

  • ...

Antonio Patuelli.

Scenari meno cupi in vista per l'economia italiana.
L'Associazione bancaria italiana (Abi) ha stimato infatti «schiarite all'orizzonte, sia sul piano economico sia su quello finanziario».
Se nel 2014 secondo il rapporto Afo, il Pil dovrebbe crescere marginalmente (+0,3%), nel biennio 2015-16 la crescita dovrebbe incrementarsi dell'1,3-1,4%.
«POSSIBILE ESPANIONE PRESTITI». Per le banche «ciò significa che, pur in presenza di un ammontare rilevante di crediti deteriorati ci sono segnali di un ritorno all'espansione dei prestiti, che tenderà ad aumentare quanto maggiore sarà la ripresa degli investimenti e la caduta della rischiosità».
In particolare l'Abi ha stimato che gli impieghi ai residenti, scesi del 3% nel 2013 tornino in positivo (+0,6%) nel 2014 per poi accelerare (+1,6 e +2,6%) nei due anni successivi, di pari passo con la crescita del Pil.
FRENATA SOFFERENZE LORDE. La crescita delle sofferenze lorde dovrebbe subire una brusca frenata passando dal +24% del 2013 a un +17,4% nel 2014 e dimezzandosi a un +8,9% nel 2015.
Le obbligazioni, in caduta libera negli ultimi mesi, dovrebbero tornare in lieve territorio positivo solo nel 2015.
Per l'Abi in particolare «favorirà la ripresa del credito la maggiore domanda collegata alla crescita economica e un miglioramento della qualità del credito, anche per il tramite di una significativa riduzione del rischio del nuovo credito alle imprese le quali tuttavia rimarranno l'unico settore con valori ancora di rischiosità significativi».
FINO A 2016 BANCHE POCO REDDITIZIE. Nel triennio 2014-2016 la redditività delle banche dovrebbe risultare in media pari all'1,7%, in termini di Roe (return on equity), non solo molto distante dai livelli pre-crisi, ma anche dai bassi valori raggiunti nel primo triennio di crisi.
Lo ha affermato il rapporto Afo dell'Abi secondo cui «l'insufficiente prospettiva di redditività, determinata dal perdurante elevato peso del costo del rischio e da un bassa dinamica dei ricavi, continua a chiedere ulteriori sforzi di efficientamento dal lato dei costi».
VERSO LIEVE RITORNO UTILE BANCHE. Dopo le maxi perdite del 2013, legate anche alla pulizia di bilancio in vista degli esami Bce, il comparto bancario dovrebbe ritornare nel 2014 a un modesto utile.
Secondo il rapporto Afo, redatto dall'Ufficio Analisi Economiche Abi insieme agli Uffici Studi delle principali banche operanti in Italia, l'aggregato dovrebbe riportare un utile complessivo di 2,9 miliardi di euro a fronte del 'rosso' di 22,3 miliardi dello scorso anno.
Nel 2015 l'utile dovrebbe salire a 6,7 miliardi e poi a 9,8 nel 2016.

Correlati

Potresti esserti perso